lunedì 5 marzo 2018

DOV'E' LA VITTORIA...IDDIO LA CREO'? NON PROPRIO (BALCANIZATION?)


(AdnKronos) – “Il Pd non è interessato a un governo con i 5 Stelle. Non è questione di antipatia o simpatia ma il M5S ha proposte incredibili” utili solo alla “campagna elettorale”. Lo ha detto Ettore Rosato a Porta Porta. Una chiusura sulla quale è intervenuto Alfredo D’Attorre di Leu: “Però così si spingono i 5 Stelle verso la Lega. Va aperto un confronto e sono convinto che il tema non potrà non interessare anche il Pd”.


"Nelle prossime ore si capirà cosa fare", dice il suo staff che utilizza ancora la cautela, ma dall'altra parte non ha dubbi sul fatto che a loro dovrà essere dato l'incarico per formare il nuovo governo. In queste ore si sta ragionando sui vari scenari e quindi su quale strada far prendere a questo Movimento che, come lo definisce il candidato premier, è "rappresentativo dell'intera nazione. Questo risultato ci proietta inevitabilmente verso il governo dell'Italia".
Ma con chi? Nessuna forza politica, neanche M5S da sola ha ottenuto la maggioranza assoluta alla Camera o al Senato. Nelle stanze riservate allo stato maggiore grillino una tv è accesa su Matteo Salvini e un occhio è alle agenzie per capire cosa farà Matteo Renzi. Quando trapela la notizia che il segretario del Pd ha lasciato la guida del partito, per M5S sembra fatta. "L'abbiamo biodegradato", avrebbe detto infatti Beppe Grillo secondo l'Adnkronos. Ed è ciò a cui ambisce Di Maio: a un Pd senza Renzi per discutere dei temi e formare il nuovo esecutivo. Poi però arriva la frenata dei dem. Le voci si intrecciano tra scenari e smentite, dunque anche M5S è di nuovo cauto: "Aspettiamo oggi pomeriggio. Luigi per adesso non parlerà più", viene spiegato.
...
Toni prudenti ben diversi da quelli che Alessandro Di Battista usa su Twitter...
I temi su cui punta M5s per trovare l'intesa non sono stati scelti a caso. Guardano soprattutto a sinistra, al Pd, ma non chiudono a destra: povertà, tagli agli sprechi, immigrazione e sicurezza, lavoro, tasse e sviluppo economico per le imprese. 
"Abbiamo ascoltato cosa ha detto Salvini, e...", aprono le braccia al comitato elettorale di Di Maio. Per adesso il segretario leghista ha sbarrato la porta a un'alleanza con M5S ("Non cambio squadra, voglio guidare un governo di centrodestra"), ma in fondo anche i grillini non ci pensano davvero, scalpitando invece per sapere cosa farà il Nazareno. 
Con eleganza e strategia Di Maio non nomina il Pd, non lo attacca e non infierisce. Dice che è pronto al dialogo con tutti, ma dietro quel "tutti" ci sono soprattutto i dem. Guai a parlare di alleanze davanti ai microfoni ma solo di confronto sul programma. Perché oltre a una questione esterna, M5s ne ha una interna: calibrare il partito in un eventuale accordo con un'altra formazione politica...L'orizzonte è ora l'elezione dei presidenti delle due Camere.
  

Estratto - Marco Travaglio per il Fatto Quotidiano
...La soluzione più facile è un governo dei due vincitori: Di Maio e Salvini.
Ma sarebbe anche un suicidio: il grosso del gruppo parlamentare pentastellato viene dal Centro-Sud, difficilmente compatibile con gli sfasciacarrozze nordisti
La soluzione più difficile, ma anche più auspicabile, è un governo 5Stelle-centrosinistra con la parte antirenziana del Pd e LeU (la stessa area culturale da cui provengono tutti gli aspiranti ministri annunciati da Di Maio). 
Si dirà: ormai il Pd è il PdR, il Partito di Renzi. Ma siamo certi che, dopo questa scoppola, lo sia ancora per molto?
Di Maio ha in tasca una carta formidabile, se sa giocarsela bene: senza di lui non si fanno governi; Mattarella tutto vuole fuorché tornare alle urne con la stessa legge elettorale; in Parlamento chi ha appena arraffato una poltrona tutto desidera fuorché rimetterla in discussione tornando al voto, col rischio di perderla al prossimo giro; se si ripiomba nelle urne per il no di tutti partiti a Di Maio, i 5Stelle la prossima volta possono arrivare al 40%.

Forse nel Pd gli Orlando, i Cuperlo, gli Zingaretti e magari anche Letta e Prodi potrebbero comprendere la convenienza di ciò che Emiliano e Bersani propongono da tempi non sospetti: rottamare il sedicente Rottamatore e lavorare a un nuovo centrosinistra insieme a LeU sulle macerie lasciate da Renzi e intanto dare il via libera a un governo di scopo e di cambiamento su pochi punti: legge elettorale, riforme sociali - dal reddito di cittadinanza per chi cerca lavoro alle maggiori tutele per chi lavora alla riforma della Fornero per chi va in pensione -, lotta all' evasione e alla corruzione, opere pubbliche utili ad alta occupazione al posto di quelle inutili, costose e a bassa occupazione.





5. D'altra parte, non si può capire quel che non si "vuole" capire.
Il risultato può essere multiplo (in molti sensi...). Ma sempre intorno ad un'unica variabile (ricorrente: cioè il conflitto sezionale può essere amplificato fino alla guerra civile; e tanto più profondo è il conflitto sezionale prescelto tatticamente, tanto maggiori sono i guadagni delle potenze estere che spingono verso tale scenario):
Balkanization, or Balkanisation, is a geopolitical term used to describe the process of fragmentation or division of a region or state into smaller regions or states that are often hostile or uncooperative with one another.[1][2] Balkanization is a result of foreign policies creating geopolitical fragmentation, as has happened in the namesake Balkan region under the Ottoman Empire, the Austro-Hungarian empire, the Third Reich, the United Nations, and NATO. Foreign policies can be precipitous (cioè affrettano rapidamente) to Balkanization.

65 commenti:

  1. Ho sentito con attenzione Salvini: "merito", "responsabilità" e "federalismo" sono le parole chiave che mi sono appuntato.

    Per chi segue il blog con costanza non penso che necessitino di particolare ermeneutica.

    Tra gabbie salariali, doppie monete, redditi di cittadinanza e flat tax... bè, se non esce il jolly vedo il ritorno di regni delle Due Sicilie, di granducati e via, balcanizzando, con un certo sapore sacroromano-imperiale che ricordi all'Italia il suo ruolo di subalternità geopolitica.

    Fiat sbregum!

    (Altro che Resistenza... ci sarebbe la necessità di un nuovo Risorgimento. Nel frattempo già mi vedo a pagare l'aperitivo con i cripto-ambrogini)

    Chissà se lo stato del Vaticano riuscirà a riconquistarsi un po' di confine in più: magari è la volta buona che si sistemano le buche a Roma!

    RispondiElimina
  2. Secondo logica politica e convenienza (dei neoeletti), una volta nominati i Presidenti di Camera e Senato (uno in quota 5*/PD ed uno in quota Lega/FI) ci sarebbero tutte le condizioni per un governo di minoranza di centro-destra.

    Il 'reddito della gleba' (pagato con mini-BOT o con 'doppia moneta') potrebbe facilmente essere approvato ad inizio legislatura con una larga maggioranza.

    Anche flat tax ed un certo numero di 'nazionalizzazioni d'emergenza' (banche ed altre aziende simbolo) potrebbero passare alla spicciolata subito dopo con maggioranze variabili.

    Col successivo peggioramento della bilancia dei pagamenti sara' poi molto più semplice uscire dall'eurozona (dopo al massimo qualche anno).

    Ma ceto, se arriva prima lo shock esterno... lo stato unitario potrebbe non reggere più.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Oddio, non vedo come questo "sincretismo ircocervico" di provvedimenti potrebbe essere realizzato da un governo di minoranza di centrosinistra....e poi come si legittimirebbe all'incarico se non con una accordo di appoggio esterno sia ex Lega che ex M5S?

      L'ipotesi più praticabile è che, al netto di Renzi dimissionario, si rassicurino i mercati con M5s-Pd-Leu; alleanza "incaricabilissima".
      Ma anche situazione altamente instabile; con lo shock esterno, a super-fortiori...

      Elimina
    2. Luca, perdona la lettura frettolosa: avevo preso il tuo cdx (di minoranza) per un csx.
      Hai detto in effetti una cosa diversa da quello su cui mi sono detto scettico.

      Tuttavia, si tratterebbe di fronteggiare problemi appena poco minori: anzitutto la resistenza sistemico-istituzionale a ritenere la sussistenza delle condizioni per un incarico, visto che, di per sè, questo verrebbe preso come un indicatore di ostilità ai "mercati" e come avallo di una scelta anti€uropeista.

      Ma anche superando questa resistenza "istituzional-conservatrice" dell'€-status quo (che date certe condizioni non sarebbe legittimamente protraibile), occorrerebbe che, in qualche modo, il cdx potesse concretamente contare su apporti esterni che garantiscano il voto sulla fiducia e la successiva tenuta dell'azione di governo.

      Un ostacolo quest'ultimo (cioè: quale potrebbe essere l'alleato "esterno") che, peraltro, si intreccia col primo: ammesso che si ottenga la fiducia, il ricatto dei mercati sarebbe esercitato in continuazione, e con grande efficacia, ENTRO IL QUADRO PARLAMENTARE NAZIONALE, dall'esterno, e, non dimentichiamolo, anche dall'interno, della coalizione.

      Una difficile situazione di debolezza che non consentirebbe l'azione decisa e fortemente innovativa che sarebbe auspicabile...

      Elimina
    3. ho letto un'opinione secondo la quale R sta rimandando le dimissioni a governo formato per agevolare il cdx prestandogli Casini come B fece con Alfano

      Elimina
    4. "... occorrerebbe che, in qualche modo, il cdx potesse concretamente contare su apporti esterni che garantiscano il voto sulla fiducia."

      I parlamentari 5* trapiantati a Roma saranno per molti aspetti l'equivalente moderno della plebe di Parigi al tempo della rivoluzione francese (vedi 'lectio magistralis' di L. Canfora su youtube).

      La rivoluzione francese fu come noto guidata dai borghesi (montagnardi, girondini e più tardi giacobini) ma, per il solo fatto che la plebe parigina incombeva minacciosa - e sommamente ignorante - in tutte le assemblee (non avendo altro da fare o da pensare), il successo temporaneo dell'uno o dell'altro partito boghese venne a dipendere dal mutevolissimo grado di consenso della plebe di Parigi.

      Ora un eventuale governo di minoranza Salvini non credo che possa faticare più di tanto ad ottenere la fiducia di gran parte della novella 'plebe 5* romana' in caso ponesse l'approvazione del sussidio di disoccupazione/inoccupazione (per un periodo sperimentale di un anno e da pagare in mini-bot) come primo punto dell'agenda dei primi 100 giorni.

      Un tale provvedimento, auspicato almeno a parole anche da ESSI, oltre a rilanciare per almeno un semestre la domanda interna ed il PIL, permetterebbe di marcare un deciso cambio di rotta rispetto ai precedenti 'governi degli austeri ineletti' e di mettere definitivamente ai margini della scena politica (per almeno altri 30 anni) il letale 'terzo polo' del +europa.

      Una volta incassata la fiducia, sarebbe poi molto più agevole lavorare nelle varie commissioni per legiferare sulle poche (3-4) leggi di vero interesse nazionale, in modo da ottenere la maggioranza in aula (se i due poli 'controllano' ognuno il Presidente di una sola camera, 'a fortiori' non sarà nemmeno più possibile procedere a 'colpi di fiducia', perchè un governo di minoranza si dovrà necessariamente cercare una maggioranza per ogni singolo provvedimento legislativo e ciascun Presidente avrà il potere di blocco delle improbabili 'maratone della fiducia' di piddin-renziana memoria).

      Tuttavia i ministri in carica (penso a un Bagnai o un Borghi) potranno utilmente rompere la cinghia di trasmissione che fino ad oggi ha collegato la Commissione col Governo nazionale (e già questo sarebbe un altro grande risultato).

      Immagino un processo virtuoso di tipo merd-in (diktat dalla Commissione al Governo) chissenefrega out.....

      La RAI potrebbe utilmente essere 'costretta' a trasmettere i 'tutorial' alla Bagnai e cominciare finalmente a svolgere il servizio pubblico.

      Considerando poi che un 'non partito' come il 5* è più difficile da controllare da ESSI (che lo hanno creato) per via della ovvia facilità e convenienza degli eletti (che sono tutti atomi individuali di interesse) a passare nel gruppo misto in vista di un futuro secondo mandato, ecco che, sapendoci fare, in meno di un paio di anni si potrebbe pure ottenere la maggioranza piena per fare quello che serve per ripristinare gli interessi nazionali.

      Potrebbe ripetersi a fine legislatura un successo alla Traiano...

      Elimina
    5. Ammiro il tuo ottimismo della volontà :-)
      E fai bene a esercitarlo.
      Non solleverò alcuna obiezione.

      Solo ti segnalo che...
      http://www.huffingtonpost.it/2018/03/06/confindustria-tende-una-mano-ai-cinque-stelle_a_23378100/?utm_hp_ref=it-homepage
      http://www.huffingtonpost.it/2018/03/06/sergio-marchionne-i-nuovi-non-mi-spaventano-m5s-visto-di-peggio-renzi-irriconoscibile_a_23378129/?utm_hp_ref=it-homepage

      (Intendiamoci: può pure essere che "quelli che non credono nelle Costituzioni" siano in grado di sconfiggere il "Quarto Partito": ma sarebbe un inedito, almeno a partire dal 1921...Ben venga, comunque)

      Elimina
    6. È interessante lo spunto di Cellai. Non escluderei che tra i neo eletti del 5S qualcuno potrebbe ritenere più conveniente non decurtarsi lo stipendio e sostenere il CDX, assieme magari ai candidati già scomunicati da Di Maio prima ancora di essere eletti. Anche dal PD potrebbero volersi riciclare centristi consapevoli che il partito ormai ha fatto il suo tempo. Non tutti come Emiliano si sentirebbero a loro agio in un carrozzone che per definizione non garantisce la carriera politica di professione, per il vincolo dei due mandati ma anche per la natura stessa del 5s evidentemente depositario di un voto di protesta destinato a non fidelizzarsi alla prova dei fatti. Che Renzi si sia messo così tempestivamente di traverso ad un'ipotesi di alleanza col 5S seguito da diversi esponenti di spicco e da parte dell'elettorato (vedi l'hastag #senzadime su Twitter) farebbe buon gioco a rendere quantomeno poco digeribile all'elettorato piddino residuo di nuovo la favola della "responsabilità".
      Anche perché il 5S ha bisogno numericamente di tutto il PD e quondi del PD come partito, al CDX basterebbero singoli che lo appoggiassero da un gruppo misto.
      Questo consentirebbe almeno di formare il governo a cui assicurare col tempo una fiducia più solida.
      Vi sembra possibile e probabile?

      Non so se sia possibile che quelli che non credono nelle Costituzioni siano in grado di sconfiggere il "Quarto Partito" ma mi ha colpito la reazione dei media oggi che ha raggiunto picchi di fanatismo e faziosità isterica che denota mi sembra una vera e propria disperazione. L'intervista ad uno Scalfari in evidente confusione mentale (a un certo punto ha detto che il 5S deve governare perché ha preso il 50%) con Floris che gli imboccava le risposte su quanto fosse pericoloso Salvini è stato qualcosa di grottesco. Floris che inizia la trasmissione accusando, neppure tanto velatamente, agicom di metodi fascisti mi ha lasciata veramente sbalordita. Da Gruber il mantra era esiste un solo governo possibile con Padellaro che dava per incontrovertibile il mandato di Mattarella al 5S. Peggio del solito insomma.

      Elimina
    7. Partiamo da due ipotesi geopolitiche esterne all'Italia. Entrambe contemplano la crisi dell'esperimento euro, ormai evidente, ma non la fine. Una ipotesi prevede il salvataggio di una economia come quella italiana, pur bastonata in questi anni, nell'interesse dell'Occidente da un punto di vista strategico, l'altro il suo annichilimento lento per farne un'economia marginale, all'insegna del ...domani non ci sarà posto per tutti. Bene, nel caso di unione su programma M5S + coalizione Nord o Lega, abbiamo una qualche speranza di salvezza che potrebbe essere, diciamo, trumpiana, mentre la seconda, che potrebbe essere invece merkeliana e clintoniana, l'alleanza M5S + PD senza R + o - shock esterno, annuncia invece Tsipras ... C'è da sperare quindi che Mattarella sia consapevole di questo...

      Elimina
    8. Sperare si può sempre...
      Ma dovrebbe essere appunto:
      a) consapevole (e finora non ne ha dato segno alcuno);
      b) pur essendolo, NON essere inoltre, - per sua formazione ideologica radicata in decenni-, piuttosto propenso alla seconda ipotesi (ritenendo ad es; che l'€uropa garantisca la pace, che rivendicare la sovranità sia un arretramento rispetto a un "progresso" insito della "inevitabile" globalizzazione; che i nazionalismi siano un passato cui non ritornare; che il "protezionismo" sia guerrafondaio...etc etc...)

      Elimina
  3. L'exploit del m5s ci consentirà di prendere atto della sua vera natura, anzi ancor di più costringerà il m5s stesso a svelarla, e una volta per tutte: dopo anni di cerchiobottismo adesso deve scegliere da che parte stare, inevitabilmente. I 5s possono scegliere se accordarsi con la Lega, che con Borghi e Bagnai può cercare la convergenza sui minibot, sulla necessità di fare spesa pubblica a deficit e sulla supremazia della Costituzione italiana sul diritto comunitario (e già si otterrebbe qualcosa di molto importante nella direzione giusta). Dimostrando quindi la reale intenzione di voler fare qualcosa di buono. Oppure possono scegliere se accordarsi col Pd e leu ottenendo la disponibilità da parte degli sconfitti a votare il reddito di cittadinanza e le misure del piano cottarelli, cioè austerità, liberismo e deflazione salariale in perfetta continuità col presente e coerentemente al volere dell'Ue e dei mercati. Insomma: due direzioni opposte, la fine inevitabile del cerchiobottismo e la certezza, nel secondo caso, di perdere il consenso riscosso in questi anni, per le ragioni che noi lettori del blog ben conosciamo. La posta in gioco per loro è alta, si giocano la loro consistenza per il futuro.

    Ma ci sono altre due possibilità:
    1) se la vera natura del m5s fosse quella che appare dall'analisi più attenta, e cioè un movimento nato per disattivare il dissenso e garantire la continuità del sistema attraverso il proponimento di soluzioni consapevolmente (da parte dei vertici) sbagliate per problemi reali, ma facendo in modo che l'elettorato e i candidati stessi credano che siano corrette (es. uscita dall'€ con referendum, piena occupazione con rdc), come del resto sostiene Maurizio Blondet che addirittura ne ricostruisce la genesi partendo da manipulite e di Pietro, dai primi passi di Casaleggio senior nel mondo dell'imprenditoria, dal rapporto fra i due e fra i due con gli USA, allora potrebbe darsi che se la decisione fosse quella di accordarsi col Pd per il mantenimento della continuità, alcuni parlamentari potrebbero ribellarsi (come fece Zanni nel 2017) e passare nel gruppo della Lega fornendo quei numeri che mancano per formare la maggioranza. Questo se si ammette che la maggior parte dei parlamentari siano in buona fede, come sicuramente è invece l'elettorato del meridione, a cui purtroppo manca "solo" la conoscenza dei propri diritti ed interessi.
    2) il m5s svolge il suo ruolo di contenitore del dissenso e sceglie di non allearsi con nessuno, come nel 2013, ma stavolta impedendo la formazione di qualsiasi governo, non essendoci i numeri: rimarrebbe gentiloni in carica, nelfrattempo il rosatellum potrebbe essere dichiarato incostituzionale e mattarella potrebbe appellarsi alla responsabilità e quindi alla necessità di rifare la legge elettorale. Si continua a perdere tempo, anche un anno, e le elites prendono tempo per riorganizzarsi.

    Per concludere, sappiamo che non c'è un partito che voglia coscientemente perseguire e ripristinare la legalità costituzionale, sappiamo che c'è una possibilità di ottenere qualcosa di buono che va nella giusta direzione attraverso la Lega, sappiamo che c'è la possibilità che tutto rimanga così o che le cose vadano anche peggio (5s + Pd + leu). Insomma, come al solito tutti i giornali e i media (anche esteri) mentendo fotografano una realtà che ancora non c'è: la sconfitta delle elites.
    La sensazione però è che questa possa essere l'ultima legislatura nel segno dell'illegalità costituzionale, ma col timore che si tratti solo di speranza o ottimismo mal riposto.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Marco Zanni è, in positivo, un caso unico: se fossero possibili un numero adeguato di ulteriori casi del genere, si sarebbero già verificati.
      Intendo dire: le ragioni e le evidenze non sono finora certo mancate. Pizzarotti, per fare un esempio, di recente ha elogiato la linea Monti-Bonino. Poi, magari, ne vedremo di tutti i colori, nelle prossime settimane.
      Ma la "cultura", e l'orientamento psicologico e politico, non promettono molto bene...

      Elimina
    2. Sono d'accordo, la mia speranza sotto questo aspetto si riferisce soprattutto ai nuovi parlamentari eletti.. chi è già stato fedele alla linea per 5 anni più improbabilmente "tradirà".

      Elimina
    3. "Questo se si ammette che la maggior parte dei parlamentari siano in buona fede, come sicuramente è invece l'elettorato del meridione, a cui purtroppo manca "solo" la conoscenza dei propri diritti ed interessi." (cit. Dario)

      Questa lettura del voto è errata, perché il suo presupposto implicito è che il Nord che ha votato per la Lega sia invece conscio dei propri diritti ed interessi, la qual cosa, sebbene auspicabile, mi pare a dir poco incredibile (a meno che non si presti fede alla teoria della superiorità genetica dei cittadini del Nord Italia rispetto a quelli del Sud Italia, ma qui io lascio).
      È molto più logico e a questo punto direi utile ricordare che la Lega fino a ieri era un partito "territoriale" — per usare una espressione profferita da Di Maio — apertamente anti-meridionale: questo è il suo peccato originale. Per scontarlo dovrà farne di strada e ci vorranno anni per questo. Insomma, stupirsi del fatto che i cittadini del Sud non votino ancora in massa un partito che fino a ieri si chiamava Lega Nord e cercarne le cause nel livello di informazione delle masse meridionali è uno spreco di risorse intellettuali. E fin qui nulla di nuovo direi.

      Come ha ricordato Quarantotto, ciò che renderebbe un governo di cdx zoppo in partenza è la presenza di Berlusconi nella coalizione: si vota, crollano le azioni in borsa di Mediaset, nessuno degli esponenti di Forza Italia che ho sentito parlare (Gasparri e Brunetta (+ Sallusti)) riconoscono Salvini come un premier probabilmente incaricato per guidare un governo di cdx. E anche qui nulla di nuovo direi.

      Tutto quanto è accaduto dalla chiusura dei seggi ad ora lascia presupporre un governo dei 5 Stelle appoggiato dal PD senza Renzi — il quale è stato creato a tavolino dai media e dai media sarà dissolto, non essendo mai esistito politicamente di suo (vedasi le elezioni del PD con lui in sella per verificare) —, LEU e parlamentari sciolti. In potenza può durare persino gli ormai proverbiali 5 anni (= la stabilità costantemente invocata), visto che di far votare nuovamente subito , con la Lega nazionale che aumenterebbe ancora i propri voti a scapito di Forza Italia, non credo che convenga a nessuno, nemmeno alle potenze estere, oltre che ai potentati locali. Il reddito di cittadinanza (in cambio di tagli alla spesa pubblica) agirebbe in qualità di sedativo inoculato per mascherare la natura del Movimento 5 Stelle. E anche qui nulla di nuovo direi.

      Chiaramente, se le cose andassero così, la Lega, che ha un bisogno disperato di radicarsi anche al Centro-Sud (possibilmente formando personale nuovo, anziché imbarcando laqualunque come invece parrebbe stia facendo — scelta, questa, comoda nel breve periodo, ma che sarà pagata inevitabilmente più avanti), fra 5 anni prenderebbe molti più voti di quanti ne ha presi il 4 marzo 2018 e quasi certamente esprimerebbe il proprio Presidente del Consiglio. Oggettivamente, penso che questo sarebbe anche l'andamento di cose più favorevole alla stessa Lega. Fra 5 anni chissà se Berlusconi ci sarà ancora e dopo una legislatura passata al governo il 5 Stelle prenderà ancora il 30% e passa? Difficile.

      Elimina
    4. Ora, invece, faccio l'avvocato del Diavolo (mi metto nei panni di chi vuole annichilire l'Italia): cosa mi conviene di più? La situazione attuale è perfetta: governo dei 5 Stelle con PD, LEU (nomen omen) e cani sciolti di durata medio-breve, con reddito di cittadinanza dato subito (anche a deficit per un anno o due) per poi tornare al voto: a quel punto il 5 Stelle avrebbe da solo la maggioranza assoluta — vale a dire governerebbe per 5 anni, nominando cioè tutte le cariche istituzionali disponibili che vuole — e potrebbe altresì tagliare tutta la spesa pubblica che vuole e via dicendo. Si otterrebbe il massimo risultato con il minimo dello sforzo.

      L'unica vera incognita è lo shock esterno prossimo venturo, che agirà da acceleratore di processi già in atto (sia di divisione dell'Italia sia di recupero della sovranità: le due cose non sono in contraddizione, anzi).

      Scusate la ventata di "diversamente ottimismo", ma onestamente non mi pare il caso.
      Ad ogni modo, all'elezione dei Presidenti di Camera e Senato la prognosi sarà sciolta.

      Elimina
    5. Ottima analisi del quadro :-)

      Elimina
    6. @winston smith
      Io sono del Sud, quindi di certo non intendevo comunicare una presunta superiorità genetica del nord. Mi sembra assurdo soltanto pensarlo, considerando che chi legge questo blog ha una certa concezione della democrazia, di cui il principio dell'eguaglianza sostanziale è elemento fondamentale.

      La mia tesi è che dove c'è più ricchezza ci siano anche più cultura e informazione, o almeno è più probabile. Ed è oggettivo che il nord stia meglio del sud. (Poi posso sbagliarmi, non lo so, io ho 22 anni, non devo insegnare niente e sono qui per imparare. Quelle poche volte che commento do semplicemente la mia opinione) E con ciò non dico neanche che il motivo sia che noi meridionali siamo fannulloni e improduttivi mentre i settentrionali invece no.. i motivi dell'arretratezza del sud sono più complessi, storici e chi ha studiato li conosce.

      Tu dici che sembra più logico ritenere che il motivo sia il fatto che la lega fino a ieri sia stata lega nord e quindi per forza di cose non poteva fare bene al sud. Premettendo che parlando con tante persone riscontro che questo è un dato di cui importa poco o niente a nessuno, o semmai è ultimo dei problemi, la realtà è che la gente crede davvero nel reddito di cittadinanza (e i 5s sono gli unici a volerlo) e pensa che "tutti gli altri si sono mangiati tutto, proviamo il nuovo, sono ragazzi ". La lega non è vista come un partito fino a ieri del nord e anti meridionale ma semplicemente come uno dei "vecchi partiti", quindi considerato indistintamente dagli altri, a prescindere. Come del resto FDI, che non è mai stato anti meridionale e che fa proposte più o meno simili alla lega. Questa è l'opinione più diffusa che ho riscontrato. Oggi i dati di tecné mostrano che il 50% dei disoccupati e il 49% degli studenti ha votato m5s. Questo è indicativo di cosa queste persone vogliano: il rdc.

      Per il resto dell'analisi sono d'accordo.

      Elimina
    7. Se posso….. forse “il fino a ieri” è legata a questa discussione (che è solo d 4 anni fa):

      https://orizzonte48.blogspot.com/2015/10/il-mezzogiorno-e-leuro-che-me-ne.html?showComment=1445448845290#c721443764400285727

      se posso dare un consiglio…. è da leggere tutta la discussione (naturalmente compreso il post)

      bene.... un saluto a tutti

      Elimina
    8. Comunque bisognerebbe piantarla proprio di usare la categoria "razzismo" per qualsiasi forma di teoria giustificante uno stato di subalternità che non siano l'imperialismo ed il classismo.

      Lelio Basso nei '70 è stato molto lucido nel delineare la dinamica del malcontento settentrionale a causa dell'immigrazione meridionale; malcontento che è stato in seguito sfruttato demagogicamente dai liberali e dai collaborazionisti per creare forze centrifughe antistatuali e macroregionaliste.

      Cerco poi di guardare il dibattito che si sviluppa nella "sinistra critica" sperando di coglierne delle evoluzioni. (Una gran fatica... soprattutto quando mi tocca lurkare i Wu Ming: che ritengo non solo pericolosi per la falsa coscienza che producono, ma per il fanatismo religioso e il livore moralistico)

      Fascismo, razzismo e, per quel che mi riguarda, la categoria "sinistra", devono sparire dalle analisi politiche.

      Il meridionalismo e il leghismo migliano devono sparire specularmente.

      Il razzismo in Italia non esiste e, se sta ritornando, si manifesta con l'orrore dell'eugenetica e del malthusianesimo portate dalle classi egemoni tramite le dichiarazioni prima in letteratura ed ora pubblicamente.

      Le dichiarazioni verbali "razziste" sono al limite maleducazione e non hanno alcun valore politico (salvo rendere difficilmente votabile un politico che ti insulta).

      Inoltre, fuori dalla politica, il campanilismo è folklore.

      Coloro che continuano ad urlare al "razzismo" e al "fascismo" sono attualmente la stampella goebbelsiana di una guerra totale ai popoli sovrani d'Europa.

      Ciò che è successo a Firenze è violenza che nasce dall'oppressione economica, non da qualche teoria della razza di rilevanza politica ed assurta a fatto sociale.

      L'omicida era disoccupato ed indigente e si voleva suicidare: che a "destra" i fallaciani non lo capiscano è un conto, che a "sinistra" coloro che si ritengono marxisti è un altro ancora.

      Va urgentemente riscoperto il materialismo dialettico fondato sulle scienze sociali.

      Sono molto, molto preoccupato: la sinistra goebbelsiana non solo è molto numerosa, ma riesce a portare ancora in piazza le masse.

      I catto-nazional-util-fallacioti sono le esche.

      Francamente, non mi aspetto che si possa ottenere tanto per via parlamentare: siamo già in uno stato in cui le forze politiche sono "in libertà" e manifestamente si muovono senza alcuna costrizione non solo costituzionale, ma sempre più nell'illegalità manifesta.

      Elimina
    9. Direi complimentoni a tutti….. non ho altro da aggiungere vostro onore:

      https://youtu.be/iPgKxt5ZiSo

      5. D'altra parte, non si può capire….. e basta

      http://orizzonte48.blogspot.com/2017/10/stati-uniti-deuropa-e-rgionalismo.html

      Elimina
  4. Faccio alcune riflessioni semplicistiche.
    Come accennato nel post, la brezza sembra tirare in direzione di un’intesa tra M5s e Pd, una volta che quest’ultimo avrà messo in campo il nuovo segretario, che sarà un personaggio idoneo allo “scopo”, gettando Renzi nel dimenticatoio delle finte penitenze dei capri espiatori di sistema.

    I mercati non sembrano aver accusato alcun colpo, evidentemente sono “sicuri” e si aspettavano i risultati del voto italiano (come descritto nei Suoi post precedenti).

    Ora, Di Maio è certamente un cooptato dalle elites ed è mascherato da burattino modello Macron (in più non ha la minima briciola delle “competenze” di quest’ultimo, il che potrebbe renderlo ancora più pericolosamente manovrabile, come del resto lo è l’intero Movimento a causa della sua natura popolare e non tecnica - almeno in generale -, in più è caratterizzato da una endogena predisposizione a liberarsi delle risorse non più allineate alla sua dottrina dominante; tutto ciò è una manna per i burattinai delle elites).

    A questo punto avremmo altri anni di troika, con gli iniziali plausi della plebe per aver avuto in regalo il reddito di cittadinanza, che dietro alla sua veste solidale nasconderebbe pesanti implicazioni sui livelli salariali nazionali.

    Ma nel tempo l’elettorato “populista” (mi si perdoni il nominalismo ortodosso) inizierebbe a storcere il naso poiché di riforma dei trattati, di forme di riconquista di “sovranità” (non parliamo poi di legalità costituzionale, questa obsoleta sconosciuta…) e di miglioramento sostanziale delle condizioni del lavoro e di tutte quelle cose per le quali hanno donato la loro fiducia al Movimento, non se ne vedrà traccia, al netto delle promesse e della retorica da arrampicata sugli specchi dalla quale saranno letteralmente inondati quotidianamente, paradossalmente proprio dai media mainstream da loro tanto odiati quando ancora erano dei poppanti.

    In sostanza saranno ancora anni di troika nella sua completezza, dopo forse un breve respiro nel primo periodo del nuovo governo (sempre secondo il metodo Junker).

    Ma la cosa ancora peggiore è che, dopo questa tornata, più nessun partito “populista” potrebbe far presa sull’opinione pubblica.
    Cosa resterebbe allora, la resa totale e la rotta verso l’Elysium o la rivoluzione fomentata da un vero e proprio fascismo (in qualità di reazione del sistema di fronte alla minaccia della propria capitolazione), con conseguente conflitto allargabile su vasta scala con buona pace dei suoi artefici affaristi?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Non saprei dire, anzi, mi pare da escludere che le ragioni per cui è stata "donata la fiducia" siano esattamente quelle...piuttosto la "trojka" (che in Italia sappiamo essere "incorporata" grazie a un'obbedienza che costituisce un unicum alle parole d'ordine formate nell'interesse di potenze straniere), risulta agli occhi della prevalente base elettorale in questione un rito "purificatore", una nemesi da invocare in un cupio dissolvi liberatorio.

      Insomma, mettiamola così: quand'anche avessero attualmente i numeri per governare da soli, sono proprio gli strumenti e gli obiettivi di politica economico-fiscale più caratterizzanti e entusiasticamente considerati "identitari" che porterebbero comunque a instabilità e rapida impopolarità.

      La categoria "populismo", credo di averlo già detto, non può accomunare fenomeni diversi e incompatibili fra loro; e in generale, accettare il bis-linguaggio del mainstream porta a svolgere connessioni fuorvianti.

      Dunque, avremo comunque un periodo di alta instabilità poiché nessuna delle mosse che possono essere fatte imperniando la sostanziale continuità (della moneta unica) sulla cosmesi dell'antisistema che...si preoccupa dei mercati e dell'€uropa, può rivelarsi tecnicamente corretta, nè per politiche strutturali e/o cicliche di ripristino della crescita, né per una qualsiasi parvenza di ripristino della legalità costituzionale.

      Quindi, partiti che si oppongano a questa deriva, e non se ne facciano coinvolgere, avranno comunque un futuro e una crescente presa sull'opinione pubblica. E, ancor più, su quella di massa.

      Elimina
    2. alcune considerazioni:
      dividere l'Italia per "assistenzialismo" sud=M5S e "produttivismo nord"=Lega mi pare alimentare il conflitto sezionale e dunque lo prendo per falso; un dato è certo: gli italiani hanno votato in massa CONTRO chi gli dava di rincoglioniti, ignorati e razzisti, ma non so quanto abbiano votato PER qualcosa.
      Per quanto riguarda il "populismo", se questo viene ridotto al mero "stile politico" (appello al popolo, castacriccacorruzzionebrutta, xenofobia, avversione alle elite intellettuali e finanziarie, uso di linguaggio corrente e "popolare", etc.) è "scientificamente corretto", secondo il mainstream accedemico, accumunare molti fenomeni "programmaticamente" diversi fra loro, e avvallare il bislinguaggio dei media.

      Elimina
  5. Mi pare che le uniche due alternative realistiche siano o un governo a guida M5S con l'appoggio probabilmente esterno di LeU e PD, o nessun governo, andando presto a nuove elezioni.
    Al PD converrebbe supportare il governo M5S perchè l'ipotesi della ripetizione delle elezioni non può che ridurne ancora il peso elettorale, consegnando di fatto a Salvini il paese (i suoi consensi aumenterebbero in misura significativa).
    Tuttavia, Renzi non è d'accordo e quindi nel PD scoppierà una vera e propria guerra con esiti di scissione pressoché inevitabili.
    Bisogna dare atto a Renzi di non essere privo di una certa temerarietà perchè egli sa esattamente quanto potenti siano i suoi oppositori, ma tiene comunque il punto, e tuttavia soccomberà comunque. Nel frattempo, andiamo a una fase politica particolarmente torbida.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Temerario? Vorrà qualcosa in cambio per farsi da parte...almeno lo spero per lui :|

      Elimina
  6. "Il risultato può essere multiplo (in molti sensi..."

    Non so se andrà così….

    Ma un bel va@@@ a chi ha proposto/votato/avvallato…. direttamente/indirettamente questa legge elettorale?

    Quarantotto14 ottobre 2017 13:10

    L'argomento è stato già affrontato

    http://orizzonte48.blogspot.it/2017/07/un-rimedio-semplice-semplice-il-veto.html

    NB: da rileggere con MOLTA attenzione, perché oggi, data la nuova legge elettorale (coalizioni come "cartelli" di captazione del voto e poi, dopo le elezioni, mani libere per tutti), il perimetro degli "alleati", diretti o INDIRETTI, è IN PROSPETTIVA molto più ampio di quanto non appaia: infatti lo si potrà capire solo dalle trattative post elezioni e non avrà nulla a che fare coi temi della campagna elettorale.

    E la probabilità di questo fenomeno di alleanze, dirette o indirette, OGGI SOLO IN APPARENZA "insospettabili", aumenta per due motivi concomitanti:

    a) perchè la formula di maggioranza di governo in un parlamento a struttura tripolare, sarà VINCOLATIVAMENTE quella di un governo "tecnico-istituzionale";

    b) perché comunque, sul problema della priorità del supply side e del taglio della spesapubblica brutta&improduttiva (perché il problema sarebbe che "ogni italiano nasce con 62 mila euro di debito"), è TOTALMENTE CONDIVISO nella linea programmatica di TUTTI i partiti dei "tre-poli-tre".

    https://orizzonte48.blogspot.com/2017/10/nuova-legge-elettorale-lelissi-difesa.html?showComment=1507979429085#c4147850513322079238

    RispondiElimina
  7. mi sa che la linea del "via" al Britannia fu tracciata qui https://www.ibs.it/caso-mattei-prove-dell-omicidio-libro-vincenzo-calia-sabrina-pisu/e/9788861907256 https://www.ibs.it/questo-cefis-altra-faccia-dell-libro-generic-contributors/e/9788889416563?gclid=CjwKCAiA8vPUBRAyEiwA8F1oDAOp-w1Z87m22Cb8QDHd7DIP8w1Q9RNIlT6567WxU4BdW5vmmo4lZBoCyKAQAvD_BwE

    RispondiElimina
    Risposte
    1. qui potete trovare il discorso che Cefis pronunciò all'Accademia di Modena nel 1972 titolo "La mia Patria si chiama Multinazionale" http://www.mediafire.com/file/cwbaoghn25d2afu/Pasolini+e+Cefis.rar#!

      Elimina
    2. Guarda l'evoluzione della mafia siciliana, le date delle sue guerre, le date dei suoi cambiamenti dei traffici, del proprio codice etico negli affari, e i suoi rapporti col "terzo livello": quest'organizzazione appare più come "governo per procura" del capitale estero...

      D'altronde, come diceva quel liberale di Buscetta: « la mafia è una organizzazione contro la sopraffazione dello Stato »

      Elimina
    3. mi urge bibliografia :-) Vi sfrutto senza alcun pudore eppure non sono uno schiavista,sarà perchè sono sponda (non neutrale ovviamente) l'essere annulla la neutralità,del Vostro sapere?(Sempre grato)

      Elimina
    4. Basterebbe vedere cos'è stata la mafia durante lo sbarco degli anglo-americani, la battaglia del 18 aprile e le bombe del 1992-1993 per giungere alle tue sacrosante conclusioni, Bazaar.

      E probabilmente ad €ssi oggi non serve più (difatti è in una quiescenza comatosa, ed è paradossalmente tornata ai campi e al bestiame). Tangentopoli inizia a Palermo con Lima, mica a Milano...

      Elimina
    5. Mi sto ascoltando un processo dietro l'altro... ci credo che a Falcone si illuminassero gli occhi a sentire certe dichiarazioni.

      (La propaganda dispiegata dopo la caduta del Muro, poi, sono filmati invece angoscianti: la Società dello spettacolo a pieno regime. Falsità, falsità, falsità. L'inutilità intellettuale delle grandi icone del giornalismo, da Montanelli a Biagi. La fine delle "ditatture" comuniste. La "libertà"...)

      Al di là del fascino antropologico dell'"uomo d'onore": quest'arguzia mista alla consapevole abissale ignoranza è assolutamente suggestiva.

      (Se Buscetta avesse avuto una laurea in filosofia sarebbe stato presidente di Goldman Sachs o a capo di qualche servizio atlantico...)

      Non è un caso che i figli della Perestrojka avessero per icona italica il commissario Cattani.

      I racconti di Buscetta sono illuminanti: dopo la guerra di mafia del '63 lo Stato normalizza subito la situazione siciliana.

      Mafia siciliana che viene "dispersa": d'altronde, per quanti fossero i "soldati" mafiosi, la mafia siciliana che contrabbandava poco più che "sigarette" (definiti "i cugini poveri" dai mafiosi americani), come poteva resistere alle forze dell'ordine di uno Stato sovrano sostenuto dalle illimitate risorse di una banca centrale?

      Cosa Nostra viene riorganizzata nei '70, in piena contro-rivoluzione neoliberale, diventa sempre più sanguinaria e, nel '78 [...] inizia a fare i soldi veri con il narcotraffico (che i mafiosi americani continuavano a non voler fare). Quindi si arma che neanche quelli della Blackwater: nel 1981 inizia l'altra guerra ad eliminare la "vecchia guardia" (probabilmente Stefano Bontade era considerato keynesiano...)

      Si mette a far un casino pazzesco ed inizia a far fuori uomini dello Stato trasformando la Sicilia nel far west: lo Stato interviene e, quando mette tutti i macellai dietro alle sbarre... riesce a perdere perché i magistrati che avevano intralciato i traffici finiscono per esplodere in mondo visione, nel modo meno mafioso possibile.

      (Notare che Falcone stava andando in Sicilia dopo che l'ambasciatore russo avvertì il governo italiano che il suo Paese stava venendo depredato dalla finanza internazionale che aveva corrotto gli altri vertici delle ex-gerarchie sovietiche: uno dei più importanti smistamenti internazionali per il riciclaggio avveniva in Sicilia. Da ricordarsi poi le precedenti inchieste del giudice Palermo. Comunque, l'ambasciatore va da Cossiga, Cossiga chiama il comunista D'Alema per veder se sapesse nulla di "lavanderie" del tesoro sovietico, e questi gli dice no, ma che era stato contattato da un noto finanziere che avrebbe accennato di grossi affari in merito. Non poteva farne il nome altrimenti lo avrebbe messo fuori dai giochi. Chissà chi era. Andreotti si impegnerà poi a fornire i fonogrammi degli incontri tra Falcone e i magistrati russi, ma... non ci sono: « poiché mai nella storia d’Italia si è mai perso un solo fonogramma del nostro ministero degli Esteri, ne ricavo l’indicazione che... lei va soltanto incontro a guai seri » )

      D'altronde prostituzione, droga e armi sono una parte fondamentale del PIL mondiale: i soldi prima o poi devono essere lavati e devono finire nella banche, ingrassandone i bilanci. (Soros, giustamente, vorrebbe procedere a delle semplificazioni di questo ingarbugliato "sistema"...)

      Elimina
    6. Goethe faceva già notare che la massoneria era già uno Stato dentro lo Stato.

      Dall'iniziazione all'organizzazione territoriale la mafia assomiglia ad un altro Stato dentro lo Stato.

      (Poiché questo è un sistema del governo del territorio, Buscetta, alla domanda su quanti mafiosi ci fossero in Sicilia, risponde che era più semplice dire "chi non lo fosse")

      I servizi segreti al soldo dalla finanza gestiscono direttamente i vari livelli di "astrazione sociologica" con cui, usando le parole di Buscetta, anche i più informati di queste organizzazioni vivevano come in « compartimenti stagni »: fuori dal loro compartimento non sapevano nulla. Al di fuori della legge non esistono documenti e prove compromettenti: solo esoteriche iniziazioni e patti di sangue.

      Il soft power: il massimo del potere con il minimo di responsabilità.

      La mano di Adam Smith diventa effettivamente invisibile.

      Le pressioni sono culturali, direttamente sui circoli elitari privati e sui media. I "servizi" si occupano operativamente di coordinare il lavoro sporco, in modo che nella Società dello spettacolo il potere non abbia mai le mani sporche di sangue, ma sia eticamente esemplare per gli oppressi (che a differenza degli oppressori devono osservare ligi i 10 comandamenti, essere "responsabili", "fare sacrifici" e non rompere i maroni).

      Tutto ciò è marxianamente coerente: istituzioni mafiose, massoniche, terroristiche o "pezzi di Stato deviati" sono tutte sovrastrutture del capitale organizzato in senso imperialistico e coloniale.

      Questo è il motivo per cui il sinistrismo e l'antifascistismo condividano anche il santinismo della lotta alla mafia.

      Elimina
    7. (Non può sfuggire, poi, che Cosa Nostra chiamasse il suo organo collegiale di vertice... "Commissione")

      Elimina
    8. Bazaar, prenditi una pausa. Leggi La ginestra di Leopardi.

      Elimina
  8. in Sicilia (e non solo) è stato sdoganato il 61 a zero di Forza Italia del 2001 ;)) e c'è (o forse c'era) ancora chi difende il maggioritario

    RispondiElimina
  9. Comunque Di Maio alla fine ha parlato: 10 punti per chi ci sta, anche il PD, senza Renzi.

    http://www.corriere.it/elezioni-2018/notizie/grillo-noi-p0-dc-sinistra-destra-sopravvive-chi-si-adatta-a9958e42-2158-11e8-a661-74ccbd41f00f.shtml

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Se ci pensi bene, siamo fritti.
      E si può registrare un disperato tentativo alchemico (non saprei dire quanto consapevole delle forze reali in gioco...ma certamente è l'unica mossa possibile)
      http://www.ilmessaggero.it/primopiano/speciale_elezioni/lega_borghi_salvini_non_ha_escluso_governo_centrodestra_m5s-3589850.html

      Elimina
    2. E lo faccino il governo, i 5s, con il pd e leu. Finalmente a tanti italiani passerebbe la sbornia. Tanto durerebbero poco.

      Elimina
    3. Leggendo le dichiarazioni di borghi...cosa ne direbbe salvini di un governo cdx+ex pd? Renzi alla fine ha candidato democraticamente solo i suoi...e penso che i numero ci siano....se il problema è salvini, questi potrebbe essere "bruciato" in un tentativo di formare un governo (mattarella potrebbe incaricare lui prima o dopo di maio)...non mi pare così improbabile...

      Elimina
    4. Non mi pare proprio che le dichiarazioni di Borghi sopra linkate riguardino quella ipotesi; che mi pare, dal punto di vista della Lega, particolarmente senza senso. Quindi altamente improbabile: allearsi con il principale partito filo-europeista è prospettabile per il m5s non per la Lega.

      Elimina
    5. Sì 48 delle 20 h 01, ma che questa sarebbe stata la direzione lo sapevamo già da tempo tutti. Comunque adesso capisco perché tutte quelle allusioni all'alchimia.

      @caposaldo: da Monti in poi i governi sono sempre durati relativamente poco. Ciò non ha loro impedito di distruggere tanto:
      più di quello che possiamo sopportare ora, in ogni caso.
      Quelle che perdurano sono le scelte politico-economiche, quelle sono la continuità, la stabilità da scardinare, quella è la vera posta in gioco.

      Elimina
    6. peraltro stupisce che gli alchimisti non avessero previsto lo scenario. Del resto avrebbero potuto fare ben poco.

      Elimina
    7. Ho letto sul Corriere online anche di un endorsement di Scalfari a questa 'soluzione', che, del pari, non sorprende.

      In ogni caso, da un punto di vista 'tecnico-politico', bisognerà vedere l'effettiva tenuta di una coalizione del genere. Renzi non mollerà l'osso tanto facilmente (che gli diano la Presidenza del Senato come contropartita per farsi da parte? Lo reputo possibile....), e il gruppo PD sarebbe comunque a rischio spaccatura: sicuro che tutti i parlamentari PD sosterrebbero un governo Di Maio? I cattolici ex-margherita, o alcuni di loro, non potrebbero a quel punto orientarsi sul centro-destra? Non potrebbero esserci dei fedelissimi renziani che restino all'opposizione?
      Peraltro i candidati PD erano essi stessi, se non ricordo male, il frutto di una previa 'selezione di fedeltà' a Renzi, o sbaglio? Davvero Calenda e/o Gentiloni pensano - ancorché Renzi appaia davvero come il fuhrer rifugiato nel bunker - di prendere così facilmente le redini del partito?
      Lo stesso gruppo M5S, ossia un amalgama 'non politico' sarà compatto, stavolta? O comincerà a perdersi i pezzi per strada?

      Su tutto poi pende una spada di damocle che secondo me in pochi considerano (a parte Bagnai e Borghi): nel 2019, al vertice della BCE potrebbe esserci un certo Weidmann......

      Elimina
    8. Per rispondere a quarantotto ovviamente so bene che persona è Borghi e che idee ha....ho anche bene inteso che le sue dichiarazioni non sono nel senso da me descritto ma solo che le sue dichiarazioni in me avevano suscitato quella idea...chiaro che alla lega ( e a salvini) non conviene ma neanche all'spd conviene allearsi ancora con la cdu e, dopo averci fatto una campagna elettorale contro, ha comunque siglato la grossekoalition ...io non la scarterei come possibile ipotesi anche come eventuale governo di responsabilità, magari da fare tra qualche mese nel´impossibilità di farne un altro...ipotesi di maggioranza che potrebbe accogliere anche transfughi grillini che sicuramente ci saranno. Ribadisco è un´idea, non l´auspico anzi ....forse non è neppure probabile ma neppure mi smebra impossibile....tra l´altro credo che i numeri siano anche migliori rispetto all´ipotesi mi5s + ps (che pure presenta qualche problema...renzi in primis)

      Elimina
    9. “Su tutto poi pende una spada di damocle che secondo me in pochi considerano (a parte Bagnai e Borghi): nel 2019, al vertice della BCE potrebbe esserci un certo Weidmann.....”

      Bè il Presidente tempo fa aveva fatto questa analisi:

      "...Draghi ha un mandato che scade alla fine del 2018: è vitale interesse dell'€stablishment italiano che rimanga in carica fino all'ultimo giorno?
      Forse...
      O forse, potrebbe nascere un neo-governo di grande coalizione, "tecnico", nella primavera inoltrata del 2018, - dopo mesi di trattative che saranno punteggiate da emergenze migranti, bancarie e, possibilmente anche di crollo delle infrastrutture (ormai abbandonate a se stesse da decenni)- e che potrebbe, in un crescendo parossistico contro l'inadeguatezza delle istituzioni costituzionali, procedere alla patrimoniale straordinaria (già avallata in un "casuale" obiter dictum da un recente sentenza della Corte costituzionale; v. qui sui "prelievi eccezionali" come...rimedio alla crisi economica).

      Ciò anticiperebbe gli effetti...di Weidman insediando alla BCE, e accontenterebbe le banche (ormai sistema a controllo estero), con il sollievo dall'eccessivo (secondo Leuropa) carico di titoli del debito pubblico, apprestando contemporaneamente una provvista adeguata per ricapitalizzazioni e salvataggi a carico dei contribuenti (dicendo di voler salvare i risparmiatori).
      Una manovra del genere, se condotta con l'adeguata copertura mediatica e istituzionale, potrebbe portare a una formula di governo praticamente inamovibile per un'intera legislatura...
      Nel frattempo, nel corso della nuova legislatura, sarebbe pure adottata la riforma dei trattati voluta dalla Merkel.

      Sicché il PdR pro-tempore (all'incirca allo scadere della prossima legislatura), si ergerebbe in un ruolo ridisegnato e accresciuto rispetto ad ogni altra istituzione, svuotata, dal neo-trattato, di ogni autonomia di indirizzo politico: il ruolo, ovviamente, sarebbe quello di garante-vigilante UEM nella provincia Italia.

      https://orizzonte48.blogspot.com/2017/10/lipotesi-calamandrei-la-prossima.html

      Elimina
    10. quello che mi pare chiaro è che B voleva perdere fin dall'inizio, non gradendo l'alleanza con Salvini (voluta invece dall'ala "giovane" di FI): per me sono significatve le regionali siciliane, dove il PD è crollato, il cdx ha vinto presentando Musumeci (imposto da Salvini e Meloni) e M5S non ha sbancato come previsto; gli è bastato candidare starlette e impresentabili vari, senza fornire alcun supporto sul territorio (come gentilmente ci ha fatto sapere Sgarbi) per dirottare i voti del sud su M5S (non poteva non sapere visto i potenti mezzi che fine avrebbe fatto il PD) favorire lo stallo e mettere in difficoltà Salvini. Adesso rassicura Salvini che i voti glieli trova (dove?), ovvero fa lui il regista... Mi chiedo se e quanto le perdite di Mediaset in borsa e la faccenda Telecom-Tim possano incidere e in che direzione

      Elimina
    11. aggiungo che l'allenza "zoppa", dal punto di vista di Salvini, secondo me, non era tanto funzionale a vincere le elezioni in Italia, ma - venuta a mancare la LePen, ad avere lo "standing" in Europa via PPE in cambio del mantenimento di FI in Parlamento che - come i fatti hanno dimostrato, sarebbe altrimenti scomparsa dal panorama politico italiano (e questo Borghi non ha mancato di rimarcarlo né Bagnai sostenendo che un partito europeista nella coalizione faceva comunque comodo dovendo dialogare con l'UE=Merkel=PPE)

      Elimina
    12. Sofisticata (almeno nel marasma attuale) ma lungimirante intuizione :-)

      Elimina
    13. io invece la penso come winston smith …. Quando dice:

      Chiaramente, se le cose andassero così, la Lega, che ha un bisogno disperato di radicarsi anche al Centro-Sud (possibilmente formando personale nuovo, anziché imbarcando laqualunque come invece parrebbe stia facendo — scelta, questa, comoda nel breve periodo, ma che sarà pagata inevitabilmente più avanti), fra 5 anni prenderebbe molti più voti di quanti ne ha presi il 4 marzo 2018 e quasi certamente esprimerebbe il proprio Presidente del Consiglio.

      cioè.... poi che non si lamentino se ancora non vengono votati a Sud.

      Elimina
    14. @mrsme direi che hai colto nel segno. Acuto l'argomento di fi come testa e ponte nel ppe non avevo neanche pensato

      Elimina
    15. @bazaar i tuoi commenti sulla mafia mi fanno rivedere e correggere la mia precedente opinione sulle candidature di FI nel sud Italia: potrebbe darsi che sapessero di non avere chance contro M5S e hanno scaricato i pesi morti.

      @Jackari grazie, ma funziona solo se consideri vera l'ipotesi che Salvini faccia sul serio (il fatto che i Minibot siano stati inseriti nel programma comune del Cdx, la candidatura di Bagnai e le bordate dei massmedia stile Trump mi confortano in questa credenza)

      Comincio a credere che se ci sarà un governo ci sarà solo con Salvini premier, altrimenti in un attimo si fa la legge elettorale con i jackson 5 e si torna subito a votare (e il PD scomparirebbe completamente). Essi, fraternamente, si stanno appropriando del nostro territorio, delle nostre risorse e intanto ci screditano: l'unica è aiutare la Merkel ad uscire dal vicolo cieco (non solo quello dell'€U) e lo puoi fare solo col PPE (e "se ci dicono di no" ci siamo attrezzati per la difesa - e se non reggiamo il colpo sarà Balcani). Devono fare in fretta e hanno (quasi) tutto contro, ma stavolta B venderà cara la pelle, è una lotta per la sopravvivenza.

      Elimina
  10. “Come ha ricordato Quarantotto, ciò che renderebbe un governo di cdx zoppo in partenza è la presenza di Berlusconi nella coalizione: si vota, crollano le azioni in borsa di Mediaset, nessuno degli esponenti di Forza Italia che ho sentito parlare (Gasparri e Brunetta (+ Sallusti)) riconoscono Salvini come un premier probabilmente incaricato per guidare un governo di cdx. E anche qui nulla di nuovo direi.”

    Ma neanche Berlusconi:


    Berlusconi è contento del risultato elettorale, riconosce ruolo e forza della Lega, ma si candida a regista di tutto quello che accadrà di qui in avanti. "La nostra coalizione è risultata la prima formazione politica e questo deve essere determinante per ricevere l'incarico di governo. Sono felice per Matteo Salvini, sono felice per la Lega con cui siamo stati per lunghi anni al governo e con la quale governiamo regioni importanti. Confermo nel rispetto verso gli alleati e dei patti intercorsi rimango leader di Fi, sarò il regista del centrodestra e il garante della compattezza della coalizione". Così l'ex Cavaliere esce allo scoperto a oltre 24 ore dal voto con un video messaggio di commento ai risultatio. "Il risultato di Forza Italia - ha poi sottolineato - sarebbe stato assai diverso se non mi avessero impedito di concorrere come candidato a pieno titolo".

    "Ora - ha continuato Berlusconi - sta al Capo dello Stato di assumere una decisione. Noi contiamo sul suo equilibrio e sulla sua saggezza. Sono sicuro che grazie al centro-destra e al ruolo centrale di Forza Italia sapremo dare risposte positive e concrete alle emergenze del nostro Paese".

    http://www.lapresse.it/berlusconi-centrodestra-regista.html

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ottimo direi. Torniamo all'ipotesi-base del post per default delle illusioni pre-elettorali (non nostre)...
      Insomma, daje tempo e l'inevitabile diverrà "senso comune-pop-mediatizzato"; infatti, siamo solo alle primissime battute della manovra.

      Poi vedremo che forma assumerà il nuovo "Britannia" (per finanziare il rdc).

      Elimina
    2. La Lega per prima non faceva mistero della sua intenzione di metterlo da parte se i numeri lo avessero permesso: il minimo che potesse fare era un video(!)messaggio.
      Si attribuisce un ruolo di "regista" che potrebbe anche essere piuttosto formale. Dipende da cosa lui e i suoi sono in grado di reggere oggi.
      Il punto vero rimane il rdc.

      Elimina
    3. le condizioni sono quelle più volte espresse nel blog :Andrea Montanino, capo economista di Confindustria: Reddito di cittadinanza? "A determinate condizioni". I suggerimenti degli industriali ai 5 StelleIl reddito di cittadinanza non è un tabù, ma deve rispettare "alcune condizioni" stringenti, a iniziare dal suo finanziamento (che non deve essere in deficit) e dalla sua formulazione (no a uno strumento che disincentiva la partecipazione al mercato del lavoro). Non si toccano, invece, il Jobs act e la riforma Fornero: tornare indietro "sarebbe un errore enorme". Dopo l'apertura del presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia, ai 5 Stelle, è il capo economista dell'associazione Andrea Montanino a tracciare con Huffpost la mappa dei consigli-paletti sulle proposte che fanno parte del programma economico presentato in campagna elettorale dal Movimento.http://www.huffingtonpost.it/2018/03/06/andrea-montanino-capo-economista-di-confindustria-reddito-di-cittadinanza-a-determinate-condizioni-i-suggerimenti-degli-industriali-ai-5-stelle_a_23378544/
      na bella Hartz IV nun ce la leva nessuno,io ci metto da finanziare con una patrimonialona,ovviamente per i soliti noti (un bel taglio ai risparmi per avere il reddito della gleba mi pare non faccia una piega)

      Elimina
    4. Comunque questa mattina pensavo ai “vincintori” delle elezioni, più la questione Brittania…

      Non so perché mi è venuto in mente questo commento di Bazaar:

      Bazaar26 settembre 2015 00:08

      Se sistema proporzionale e, in genere, democrazia rappresentativa - magari progressivamente sostanzializzata dall'intervento economico e sociale delle istituzioni politiche - sono tanto aborrite dalle élite, si dimostra per assurdo, con ogni evidenza, che chi propugna la lotta alla "partitocrazia", che delegittima gli "eletti" in funzione di "mani pulite" e "trasparenza", ha obiettivi reazionari.

      La LN pare avesse, dopo la raffinata sovversione di una delle maggiori democrazie occidentali (poco prima delle stagione stragista che portò a Maastricht) un buon numero di "attivisti" nelle file della nota ONG Transparency International".

      Poi si pensa a un noto comico italiano fissato con la corruzione, e si sospetta cosa fosse andato a fare sul Britannia insieme ai Draghi poco prima della grande svendita...

      http://orizzonte48.blogspot.com/2015/09/reloading-onesta-competenza.html?showComment=1443218897407#c6784592285983173908

      Max……da leggere i link

      Elimina
  11. A proposito di balcanizzazione.

    Anche se le fonti sono da prendere con le molle, direi che il nuovo piano di destabilizzazione della Siria (descritto dall'agenzia iraniana FARS, che a sua volta riprende un articolo della stampa turca e delle indiscrezioni diplomatiche di fonte UK/USA) appare molto plausibile.

    http://en.farsnews.com/newstext.aspx?nn=13961214001261

    Visto che del piano farebbero parte Francia (ma non la Germania), UK e USA, e visto che il piano mira anche al controllo di importanti giacimenti petroliferi, mi sembra proprio di vedere una brutta copia dell'accordo Sikes-Picot del 1916 (anche perchè l'accoppiata UK/Francia è una sorta di garanzia di fallimento, vedi crisi di Suez del 1956).

    Un aggiornamento invece sul fronte del 'sei uno spreco' liberista (intelligenti pauca).

    Una commissione di studio del Congresso USA ha verificato che esiste il listino dei tagli (come per i bovini) di feto umano.

    http://dailysignal.com/2016/04/20/in-the-market-for-fetal-body-parts-a-babys-brain-sells-for-3340/

    Viene da sospettare che a Bruxelles ne stiano creando uno anche per i tagli di pensionato/risparmiatore italiano.

    Ci sono momenti come oggi in cui l'ottimismo della volontà vacilla, ma poi per fortuna passano.

    Basta riguardare infatti l'intervento di ieri di Bagnai a CNBC News ed il sole torna a splendere!

    RispondiElimina
  12. mi fai pensare che a perdere saremo (di nuovo) solo i tedeschi, noi e i greci e sempre per la solita ubris dei primi. Si spera (di nuovo) - visto che il rinsavimento tedesco pare assai improbabile, di avere almeno i margini per il nostro "caratteristico" e vituperato voltagabbana. Di nuovo a noi interessa il Mediterraneo, mentre la Germania guarda solo ad est. Gli Usa non possono vincere la guerra con la Cina, ma possono ripristinare una sorta di equilibrio bipolare, di guerra permanente, soluzione che però non sembra gradita alla Russia (hastatoPutin). Alleanza Europa-Russia potrebbe configurare invece una sorta di mondo "tripolare", dove c'è sempre un ago della bilancia. E qui vi confesso che il mio fogno europeo (per noi Erasmus è dura da sradicare) è sempre stato quello di fare la Svizzera del mondo :-)

    RispondiElimina
  13. Ms5 +pd sarebbe la fine della scuola italiana. Ne ho piena contezza.

    RispondiElimina
  14. boh vorrei trovare spiegazioni su due affermazioni,investimenti privati/flat tax ed investimenti pubblici,io che sono ignorante come una capra arrivo a pensare che : o la moneta è neutra o i due di cui sopra non sono compatibili temporalmente...se qualcuno scrive due righe in merito lo ricorderò nelle mie preghiere

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Teoricamente, in termini keynesiani: in una situazione come l'attuale, di tassi bassi e stagnazione deflattiva (sostanziale preferenza per la liquidità), gli investimenti pubblici rafforzano decisivamente la domanda, attivando il moltiplicatore (di medio periodo) e l'acceleratore finanziario (più immediato).

      Dunque, in tale aspettativa il maggior reddito disponibile, grazie anche alla flat tax, riespande i consumi e si unisce alla maggior solvibilità (di imprese e famiglie); aumenta complessivamente la liquidità circolante e, quindi, il reddito e, ovviamente, il risparmio non "cautelativo" (cioè non in vista di batoste fiscali e inoccupazione); riprenderebbero così, nel breve (come aspettative mutate=> propensione ad investire) gli investimenti privati.

      Ovviamente, le due cose vanno in stretta combinazione temporale.

      L'innesco è l'investimento pubblico, non solo annunciato, mentre lo stesso dovrà essere concentrato su opere e servizi legati al territorio che consentano immediatamente l'aumento dell'occupazione e, specialmente, non inneschino affidamenti a imprese estere e la repentina importazione di beni strumentali.

      Comunque, la maggior domanda, da maggior occupazione e maggior reddito disponibile, rischia di tradursi in domanda di beni esteri di consumo...that's the real problem dentro l'euro.

      Elimina
    2. grazie(sei già nelle mie preghiere mò c'hai er bonus :) )

      Elimina
  15. :)Ci sono momenti come oggi in cui l'ottimismo della volontà vacilla, ma poi per fortuna passano.
    "Anche questa passerà…"
    Fu la mia nonna a insegnarmi queste preziose parole,
    da usare in qualsiasi
    momento della vita.
    Quando tutto appare irreversibilmente terribile.
    Quando tutto appare assolutamente spaventoso,
    ma anche…
    quando tutto appare
    stupendo e magnifico
    e meraviglioso,
    pronuncia dentro di te
    queste parole…
    "Anche questa passerà…"
    e darai alle cose
    il loro giusto valore.
    (Calire Rainer)

    RispondiElimina