mercoledì 14 maggio 2014

INTELLIGENZE FRAGILI & FRAGILI ARGOMENTI

In tempi, cioè, in cui soddisfazione, utile e gratificazione di pochi (riecheggiando Bentham) divengono il pensiero unico e si impongono come urgenze shockanti a danno dei tanti.
Gli "odiatori dell'umanità" sono fatti così: non si curano del dolore che infliggono, perchè tutto ciò che conta è che l'imposizione sia volta alla efficienza...nel soddisfare i loro obiettivi di potere e le brame teologiche del loro narcisismo irresponsabile.
Ma non disperate: l'eurofollia è nella fase del suo rabbioso tramonto.
Cercherà di certo, nella sua stupidità ormai delirante, che nega i "minima rationalia", di portare a fondo tutto e tutti. 
Ma, non affogheremo con i loro margravi e sicofanti: ricostruiremo la democrazia come una...Cipolla, strato per strato, fino alla sua dolce pienezza, quando, non ancora dissezionata (viva), non serve per far piangere. Ma per la libertà del popolo sovrano.
(Tutte da gustare le letture delle note finali).

INTELLIGENZE FRAGILI & FRAGILI ARGOMENTI

Con equilibrismi tra ironia e verità, scienza e scemenza, valgono i detti e gli aforismi popolari quali “il mondo è pieno di stupidi” e “la mamma degli stupidi è sempre incinta”, quelli che hanno fatto avventurare G Crabtree[i] della US Stanford University alla ricerca di ragioni più o meno probabili della stupidità e altri ardimentosi a sostenere tesi della deriva dell’intelligenza umana[ii].

Se si considerano le tante espressioni della stupidità quanto quelle correlate dell’intelligenza, si può osservare che le multidimensioni policrome dell’una e dell’altra sono caratteristiche tipiche del genere umano a confermare che le diversità sono patrimonio dell’umanità e che le loro interconnessioni contribuiscono al funambolico equilibrismo della vita sulla terra.

Cosi come si può ragionevolmente sostenere che l’una o l’altra delle categorie non è funzione diretta dell’appartenenza ad una classe o ceto sociale o al grado di istruzione quanto alla combinazione di elementi endogeni che la Natura, Ella Matrigna, sa o può o vuole donare a ciascuno.
Se poi si considerano i fattori esogeni che potrebbero avere influenza significativa, risulta che la stessa stabilità di appartenenza alle categorie degli stupidi o degli intelligenti è mutevole e “volatile” nel corso del tempo, per vicende e patologie indipendenti dalla nostra volontà o per un certo grado di libertà nell’attività di sorveglianza degli accadimenti che ruotano intorno o anche per le proprietà di un certo “laissez faire” prevalente.

Le cose poi si complicano, e non poco, quando si cerca di stimarne la distribuzione quantitativa.
Con l’approssimazione del quoziente intellettivo (QI, range 0-150) e applicando funzioni gaussiane, è possibile sostenere che la media si aggira attorno al 100, che la frequenza delle classi inferiori (QI < 50) e superiori (QI >100) è bassa e che, nella gaussina perfetta, almeno il 50% degli umani ha un QI inferiore alla media, riconosciuti e garantiti – o almeno parrebbe dover essere – nel corso della Storia pari dignità e rispetto.

(In democrazia, la maggioranza vince “quasi” sempre e rispetta e tutela le minoranze, a meno che si verifichino “stati di emergenza” che vincolano e condizionano interventi “straordinari” che, nelle pieghe sottili del “transitorio” e “provvisorio”, nascondono il “provvisorio tendenziale” di una normalità “illeggibile” senza lasciar traccia di chi, come e perché ma è successo e continua a succedere) 

 

Sulla vicenda, con nuovi ragli e cinquettii vecchi altri si sono avventurati sui sentieri del NET-LIBERISMO[iii] - un volto poco indagato delle ideologie politiche e sociali inoculate nel “secolo breve” – fotografando il “pubblico istantaneo” che manifesta “stupidità digitale” di “cervelli sconnessi” dalla propaganda del viral marketing 2.0.
Fotogrammi manipolati e mistificati di populismo, complottismo, luogocomunismo, fancazzismo, bullismo,  tossicodipendenza del “mi piace” e “retwitter” .. verebbe quasi da ripetere “non ragioniam di lor, ma guarda e passa” (Dante, Inferno – III, 51) o l’irriverente ”quella? .. lascia perdere, confonde il cazzo con l’equinozio” (GG Narquez, Cent’anni di solitudine) con qualche “marginale” attenzione a quello che succede oltre le colonne d’Ercole[iv] .

Parrebbe che qualche semplice tentativo di riarmo dell’interrutore saltato sia in grado di ripristinare nuovamente i circuiti analogici e digitali saltati per cause più o meno note.
Si potrebbe tentare la sostituzione di qualche componente invecchiato o deteriorato dall’uso e dal tempo con altri nuovi prodotti con tecnologia moderna. 
Si potrebbe scollegare qualche “utenza” ritenuta poco utile o addirittura superflua.
Si potrebbero anche fare considerazioni sullo stato generale dell’impianto, prevedere qualche manutenzione ora divenuta straordinaria forse perché nel tempo non s’è mai pianificata quella ordinaria.
Si potrebbe, nel caso ce ne fosse bisogno perché dimenticato o rimosso, ripassare su qualche “manuale” le nozioni di base (x altezza) dei circuiti elettrici e la lettura delle avvertenze[v] di prevenzione e sicurezza perchè, come con il fuoco, anche con la “corrente” non si scherza.

   Per certo, oltre al sapere cosa e come fare, potrebbe tornare utili qualche riflessione sul perché si fanno delle cose.
Su questi temi, torna utile l’incommensurabile Carlo M Cipolla: ci ha donato i suoi gustosissimi “appunti” di storia dell’economia italiana, descritti osservando gli uomini, la loro storia e le loro mentalità, “fluttuanti” quanto le monete e gli andamenti economici, con l’acuto, spassoso e “allegro ma non troppo”.[vi]   
Su invito di ’48, the knight, integro un commento[vii] precedente riportandone il grafico cartesiano per una più semplice comprensione.


L’ “Intervallo tecnico” di pagina 8 è la sintesi sublime di una Ragione che i “mortali” si tramandano dopo l’invenzione del Numero e della Lettera.
Un geniale grafico cartesiano che illustra con efficace chiarezza le differenze tra gli animali “sociali” dal resto dei “viventi”  magari contribuendo, con qualche spunto, ai pensatori del darwinismo economico e sociale.
Sull’ascissa (X) sono riportati, nella serie (-1,0,+1) i guadagni o perdite private, personali, individuali o di gruppo di interesse, mentre sull’ordinata (Y) vengono indicati i guadagni o perdite della controparte, di un altro gruppo di interesse o della collettività intera. collettività

Risultano evidenti e banali le difficoltà di una misurazione oggettiva ma il Cipolla magistralmente chiarisce:  
I guadagni e le perdite possono essere registrati sull'asse delle X e delle Y in dollari o franchi o lire, se si vuole, ma si devono includere anche le ricompense e le soddisfazioni psicologiche ed emotive e gli stress psicologici ed emotivi.

Questi sono beni (o mali) immateriali e pertanto assai difficili da misurare con parametri oggettivi

L'analisi di tipo costi-benefici può aiutare a risolvere il problema, anche se non completamente, ma non voglio infastidire il lettore con dettagli tecnici: un margine di imprecisione può intaccare la misurazione, ma non intacca l'essenza dell'argomento. 
Un punto comunque deve essere chiaro. Nel considerare l'azione di Tizio e nel valutare i benefici o le perdite che Tizio ne deriva, si deve tener conto del sistema di valori di Tizio ma per determinare il guadagno o la perdita di Caio è assolutamente indispensabile riferirsi al sistema di valori di Caio e non a quello di Tizio.

Troppo spesso si sorvola su questa norma di fair play, e molti guai derivano proprio dal fatto che non viene rispettato questo principio di civile comportamento. Ricorriamo ancora una volta ad un esempio banale.

Tizio dà una botta sulla testa a Caio e ne ricava soddisfazione.

Tizio può magari sostenere che Caio è felice di aver ricevuto una botta sulla testa. Ma è altamente probabile che Caio non sia della stessa opinione.

Anzi Caio potrebbe considerare il colpo sulla sua testa uno spiacevolissimo incidente. 
Se la botta sulla testa di Caio sia stato un guadagno o una perdita per Caio, tocca a Caio deciderlo e non a Tizio.”


Morale di questo tedioso (e ripetuto) intervento.
Parrebbe, da qualche tempo e con alterna consapevolezza, che Tizio, basandosi su una innaturale opinione (poi paradosso dogmatico) dell’evoluzione vitale prodotta da una sana e virile competizione, con molta autoreferenza abbia indotto Caio a credere che le botte, le soffferenze, le umiliazioni ricevute fossero per il un guadagno, un beneficio e un vantaggio.

Parrebbe, tra le difficoltà oggettive della misurazione, che le troppe semplificazioni soggettive di Tizio stiano denaturando le regole che stabiliscono guadagni e perdite, invertendo quella proporzionalità tra Tizii e Caii.
Magari qualche semplice riflessione su quei quattro RAGIONATI quadranti sarebbe di indubbia utilità per i molti Tizii e Caii il riconsiderare QUELLO CHE NON SIAMO E QUELLO CHE NON VOGLIAMO.
Quanto Matrigna è la Natura: a chi troppo e a chi niente.
E pensare che qualcun altro, ragionando sulle Costituzioni democratiche, ha scritto qualche misurazione oggettiva.

Quanto ai FRAGILI ARGOMENTI il riferimento è chiaro, netto e inconfutabile all’UNIONE MONETARIA EUROPEA  sostenuta da INTELLIGENZE FRAGILI che ancora indentificano EUROPEA = EURO attorno al quale si sono articolati su Orizzonte48, 500 post di stimolanti approfondimenti, 10.000 commenti, 1.000.000 di Persone animate dalla conoscenza di VERITA’ NECESSITATE prima che desiderate.   

 

16 commenti:

  1. Ooops.....

    http://www.ansa.it/sito/notizie/politica/2014/05/14/renzi-allattacco-della-rai-non-e-di-conduttori-o-usigrai_951e701f-b761-4581-a43c-caee8d490964.html

    Ma credo non ci sia da stupirsi......

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    1. del resto lamentarsi degli 800 mila euro di Moretti e non dire beo sul milione e rotto annuo che prende Floris è interessante.

      Aldilà di come svolgono il proprio lavoro....quale posizione è più importante? Il manager di ferrovie dello stato o il conduttore di un talk show?

      Per il regime probabilmente la seconda...quindi sarei sorpreso se i sacrifici toccassero anche a gente come Floris. probabilmente verranno bastonati i dipendenti di più basso livello.

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    2. Certo perchè i "mercati" sono solo quelli che fanno comodo alla strategia di controllo culturale-mediatico ordoliberista. Il principale e ultimo bastione...

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    3. Ma a Moretti, poi, mi sa che gli hanno -metaforicamente- pagato la marchetta!!

      Sbaglio o nel d-l che metteva il "tetto" ai manager pubblici erano esclusi quelli delle società quotate???

      http://www.pensionioggi.it/notizie/pubblico-impiego/dl-irpef-per-i-dirigenti-pubblici-tetto-a-240mila-euro

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    4. Sì è escluso, ma ha dovuto negoziare per capire chi comandava ora.
      Alcuni "mercati" sono più uguali degli altri

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  2. non so se vado OT,ma mi sembra in tema con "LE INTELLIGENZE FRAGILI E I FRAGILI ARGOMENTI ". Ieri molti giornali davano per certo a giugno un cambiamento della politica monetaria della BCE in virtù di un cambiamento di " visione " della BUBA , dando per certo che la stessa fosse divenuta favorevole a un QE. Oggi trovo questo su WSI : l ministro delle Finanze tedesco Wolfgang Schaeuble, in un discorso proferito a Monaco, è stato molto chiaro, affermando, quasi contestualmente alle indiscrezioni sul consenso della Bundesbank alla possibilità di un taglio dei tassi da parte della Bce, che "la politica monetaria deve ridurre il suo ruolo dominante", per fare in modo che si torni a tassi di interesse "ragionevoli".Credo di non sbagliare a pensare che Shaeuble e la BUBA portino avanti lo stesso tipo di politica e allora qualcuno " ciurla nel manico " ammanendoci notizie non veritiere !

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    1. Assolutamente in tema..connesso.
      E assolutamente ben delineato dalla tua "impressione" più che giusta.
      SI tratta di strategie elettorali propinateci dagli spin doctor PUDe per acquietare i gonzi in attesa di passare all'ERF (che consentirà di fregarsene delle politiche monetarie dato che, secondo loro, ristabilirà coi nostri risparmi privati e nostri beni pubblici, competitività e stabilità finanziaria)

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  3. BOSCHI CEDUI

    “[...]Secondo la Seconda Legge Fondamentale, la frazione di gente stupida è una costante a, che non è influenzata da tempo, spazio, razza, classe o qualsiasi altra variabile storica o socio-culturale[...]”

    Se il prof. Cipolla fosse ancora tra noi sarebbe senz'altro concorde nel pensare che, tra le Cinque Leggi Fondamentali da lui enunciate, quella che ha retto meno alla prova del Tempo è proprio quella relativa alla proporzionalità diretta della stupidità: prendiamo come esempio la nuova "variabile socio-culturale" italiana definita "renzismo".
    La Natura Matrigna, attraverso percorsi misteriosi e insondabili, ha operato una sorta di Quantitative easing dell'ottusità tra le file del "Fonzie all'uccelletto", nelle quali una porzione rilevante viene assegnata alle sue deliziose groupies sgambettanti, la "selva oscura" piddina, nata per germinazione spontanea, come raramente si vedeva in Italia ; non sarà sfuggita l'ultima perla "targata Boschi" che Barbara Tampieri ha segnalato sul suo blog; in un fuori onda, il deputato M5S Riccardo Fraccaro ha dichiarato: "“Ero in Commissione Affari costituzionali e Cuperlo aveva le mani nei capelli per la Boschi quando diceva che 'siamo una democrazia matura e possiamo anche pensare che un solo partito possa governare il Paese'”.

    Il PUDE all'ennesima potenza, insomma, e non c'è salotto o talk-show di "approfondimento" che si rispetti che possa fare a meno di queste graziose invasate; una delle "prezzemoline" è senza dubbio Simona Bonafé ,che non perde occasione per magnificare le qualità e il decisionismo di Renzi; strano questo accostamento che richiama i tratti caratteriali del mascelluto di Predappio: i cinefili ricorderanno che ne "Il federale" di Luciano Salce, Bonafé è il professore che il fascista Primo Arcovazzi (interpretato da Ugo Tognazzi) deve condurre a Roma.... già immaginiamo il sidecar traballante del duo Renzi/ Bonafé, con il primo che urla "Buca... buca con acqua!".

    Sembra che gli esibizionisti del PD abbiano perso ogni residuo ritegno e, dopo aver cincischiato a lungo, abbiano finalmente deciso di aprire l'impermeabile che celava le loro vergogne e mostrare a tutti come Mamma €uropa li ha fatti: "La sovranità avevamo dimostrato di non meritarla"; questo è l'agghiacciante storify del renziano Stefano Menichini - direttore di Europaquotidiano - che l'ottimo Andrea Mazzalai ha postato oggi sul suo blog "Icebergfinanza": quello che conforta è notare l'innumerevole dose di vaffa che il Quisling piddino si è visto "cinguettare" addosso.
    Che peccato! Pensiamo quante piacevoli letture Carlo Cipolla avrebbe potuto ancora regalarci, con un "materiale umano" di tale quantità e qualità a solleticarne lo spirito caustico e indagatore.
    Speriamo solo che la "fuga dei cervelli", che tanto ha colpito il Paese, non ci privi anche di Mago Zurlì - e delle sue Fatine dello Zecchino d'Oro - così amorevole nei riguardi dei nuovi virgulti: dai PIIGS a Peppa pig.
    Sinite parvulos venire ad me.

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    1. "Graziosa" cronaca di Narnia al contrario, dove le specie mitologiche sono impegnate dalla parte opposta...
      I bimbi calati dalla Londra bombardata sarebbero stati indottrinati e resi ostaggio del culto del partito unico, creando un ircocervo tra le suddette "Cronache" e "1984". On boars' (dark) side

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  4. posso fare un appunto ?
    nel grafico al posto di benefattori metterei progresso (sociale) , ed al posto di autolesionisti metterei regresso (sociale)
    (preciso che non è mica un'idea mia , ma il senso che da Cipolla alle due partizioni , o almeno è quello che credo di aver capito )
    da quando ho avuto l'onore ed il piacere di conoscere di persona 48 , sto pensando ad un manifesto politico
    vorrei metterlo al vostro vaglio e magari iniziare un'avventura insieme . è possibile ?

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    1. La precisazione concettuale che dai è implicita nel grafico, che Cipolla intendenva brutalmente ironico...
      Su iniziative del genere non potrei farne parte per motivi...professionali. Il tempo residuo a disposizione, prima che l'Italia sia resa una colonia, rende molto incerta l'utilità (tempestiva) di iniziative "politiche" nascenti da volenterosi ma pochi individui con scarsi mezzi (mediatici e finanziari) a disposizione. Le possibilità aggregative di questo tipo, come spesso ha sottolineato Alberto, potrebbero ottenere una rappresentanza minima e un tempo di affermazione incompatibile col probabile quadro istituzionale autoritario che ci riserva l'€urofollia. Purtroppo

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    2. Lungi da me tirarla per la ... giacca
      Detto fra "me e Lei" :
      delle sottolineature di un fanatico non so che farmene , tantomeno di quelle di un pop corn rivoluzionario (tranquilli , andrà come deve andare , godetevi lo spettacolo sui divanetti del nuovo cinema inferno)
      colonia lo siamo da troppo tempo ormai
      lo spirito CLN era ben altro !
      lo spirito CLN era ben altro !
      lo spirito CLN era ben altro !
      un manifesto politico è una dichiarazione di intenti e propositi futuri , e questo blog è molto vicino a questa definizione

      io non mi arrendo

      cordialità

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    3. Nessuno si arrende. Per carità!
      E sulla esigenza di trovare uno spirito CNL siamo d'accordo.
      Ma hai idea di quanti già tentano di formarlo e con iniziative già abbastanza organizzate?
      E di quante visioni, per ora non armonizzate, esistono sul COME formarlo?
      Il problema della potenza mediatico-comunicativa, poi, non ha nulla a che fare col fanatismo (epiteto di cui non c'è traccia nella mia risposta).

      TI assicuro che su questi aspetti si sta già lavorando, per fare le cose al meglio che si potrà....e anche qualcosa di più. E ne sarai sicuramente informato, se ti interessa

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    4. @Stefano
      Sono molto meno signore di '48 perché con la pezza nel culo sui marciapiedi che calpesto e dalla monnezza da cui raccolgo gli avanzi del "pop", NON POSSO e NON DEVO rinunciare a comunicare e trasmettere BASI x ALTEZZA TROPPO SPESSO DIMENTICATE.
      Come non mi piace spalmare il minio sulla testa degli sconfitti, faccio e fò quello che so e mi riesce e sta nelle possibilità di mio fare.
      Il poco, il nulla e il niente scivolano sugli scarti idrogenati del pop corn quanto il chiedere nell' Illinois se il "distillato" è etilico o metilico, poi famme - a mé - sapere quale l'impatto sul neurone.
      That's all, folks!

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    5. con questo commento non mi interessa coltivare un flame , di cui ho acceso la miccia
      le mie scuse perciò sono nei confronti del nostro Ospite
      Tuttavia non posso dirmi troppo dispiaciuto , perchè con tutto il fango che si vede volare , ogni tanto per disperazione , avventatezza o stupidità si ha l'istinto di raccogliere e gettare a propria volta
      se son stupido , avventato o disperato , o tutte tre , sta a ciascuno giudicare

      vorrei però che si spegnesse un'altra fiamma , quella del pregiudizio : perchè vede caro poggiopoggiolini ( Lei mi è caro perchè ho imparato molto anche da Lei) , sicuramente mi surclassa in cultura , conoscenza e stile , ma anche certamente in età , e da veramente noia vedere come questa pratica del pregiudizio ed esclusione sia così massiciamente praticata : non ho la cultura o l'eta perchè mi si cosparga la fronte di minio , nè di altra sostanza . non mi si può attaccare alcuna etichetta "politica" , per suddetti motivi : la mia ignoranza e la mia curiosità sono la mia forza ed il mio vaccino contro ogni miasmo

      vorrei se mi è concesso condividere con voi una mia esperienza , e chiedere se la mia riflessione rispecchia una certa tendenza : nelle mie sporadiche frequentazioni con persone di cultura e scienza , ho notato come i più umili e modesti nell'animo siano (in linea generale e comunque statisticamente non rilevante) coloro che praticano le scienze dure : fisici , matematici , chimici , biologi
      per contro ho notato che quelli più arroganti , boriosi e scontrosi (senza contare il sottoscritto si intende , che surclassa chiunque) sono sicuramente gli "economisti" : recentemente sono giunto a questa riflessione

      a mio parere i primi sono umili poichè nella loro professione , la prima cosa che incontrano , e che mai li abbandona , è il limite , o meglio i loro limiti nella(e della) scienza che praticano .
      per contro gli "economisti" questo limite mai lo hanno colto , poichè la loro non scienza questi limiti non glieli pone , anzi li rende liberi come uccelli , e spaziano da una capo all'altro dello scibile .
      Per questo non è un caso che è frequentissimo incontrare "economisti" che "mettono becco" in branche che non compete loro , proprio perchè questa umiltà gli è sconosciuta

      ecco , io cercherò d'ora in poi di essere meno arrogante , gli "economisti" almeno per ragioni anagrafiche , avrebbero dovuto praticare questo esercizio molto , molto tempo fa

      mi si perdoni se la sintassi ha straziato i vostri fini palati , ma non posso fingere di non essere l'ignorante che sono

      cordialità

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    6. @'48 mi interessa eccome ! spero di poter apportare il mio contributo , esercitando molta più umiltà e giudizio di quanto sono solito ultimamente
      ho una serie di riflessioni che vorrei sottoporle , non è un "manifesto politico" ma delle riflessioni forse un pò azzardate , ma frutto di rielaborazioni del lavoro sia Suo che del Professor Bagnai (a volte l'affetto fa eccedere nella durezza delle esternazioni)

      Scusi per il disturbo e l'intemperanza
      Chiedo scusa anche al "Professor Alberto" per la mia ineleganza e maleducazione .
      Per chi studia in solitudine , accerchiato da piddini non è facile mantenere i nervi saldi

      Cordialità

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