Orizzonte48

Le Istituzioni riflettono la società o esse "conformano" la società e ne inducono la struttura? In democrazia, la risposta dovrebbe essere la prima. Ma c’è sempre l'ombra della seconda...il "potere" tende a perpetuarsi, forzando le regole che, nello Stato "democratico di diritto" ne disciplinano la legittimazione. Ultimamente, poi, la seconda si profila piuttosto...ingombrante, nella sintesi "lo vuole l'Europa". Ma non solo. Per capire il fenomeno, useremo la analisi economica del diritto.

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domenica 24 settembre 2017

ELEZIONI IN GERMANIA TRA RIFORM€ DEI TRATTATI...E HAZARD CIRCULAR



1. Cerchiamo di percepire le cose dalla "giusta distanza", avendo razionalmente a riferimento lo scenario complessivo degli avvenimenti economico-istituzionali in fieri sulla scena L€uropea. Merkel-Schulz oggi stravinceranno, sapendo in anticipo che la Große Koalition si "ha da fare".
Soprattutto perché non ci sono sostanziali differenze tra le politiche economiche ordoliberiste (in continuità mercantilista, rispetto a L€uropa), che intendono perseguire i due rispettivi partitoni filo€uropeisti. 
Questa convenienza prioritaria a stare insi€me - dopo qualche il rituale balletto nelle trattative per formare il governo (da tirare per le lunghe quanto basta in una tradizionale cosmesi)- può essere sintetizzata da questo slogan elettorale abilmente utilizzato:

"Rafforzare l'Europa significa rafforzare la Germania"
Non si può dire che da quelle parti non abbiano le idee chiare pic.twitter.com/0GOWjUoo2K
— Massimo D'Antoni (@maxdantoni) 23 settembre 2017

2. Come dovremmo ormai sapere, appena messa nel sacco la conferma dell'attuale "governabilità", la Germania, assicuratasi l'essenziale appoggio di Macron (cioè delle elites francesi; sarebbe troppo dire "della Francia"), passerà alla fase accelerativa delle riforme dei trattati in senso ancor più stringente dell'antisolidarietà interstatale che li caratterizza, passando a un regime finanziar-poliziesco ancora più duro e colpevolizzatore dei paesi che difettino di una competitività millimetricamente modellata su quella tedesca. 
E' da presumere che, qualunque sia l'attuale orientamento governativo e, inoltre, qualsiasi sia l'esito delle prossime elezioni, i "negoziatori" pro-tempore italiani appoggeranno senza sostanziali riserve questa riforma: sì, verrà fatta qualche obiezione, ma la sostanza sarà valutata positivamente, dato che tutti i principali rappresentanti politici, tutti gli espertologi chiamati in causa, e tutti i media, concordano già ora sul fatto che il problema è l'enorme debito pubblico, e che è giunto il momento di affrontarlo con decisione per...promuovere e favorire "la ripresa". 
E infatti, con grottesca coerenza, gli parrà naturale accelerare l'insostenibilità di tale debito pubblico, accettando il rating dei titoli del debito (risk weighted), come pure, astutamente, l'incremento di contribuzione (netta) al neo-bilancio federale dedito alle condizionalità...

2.1. Insomma, dentro la moneta unica, i dogmi del liberoscambismo, della crescita senza "puntare" sulla domanda interna, e la logica della scarsità di risorse, - in pratica la Hazard Circular- tengono in pugno le istituzioni di tutti i paesi coivolti nell'eurozona e i relativi partiti sono ridotti a fedeli esecutori di questa "madre di tutti i dogmi" (antidemocratici), costantemente ritirata fuori in ogni fase cruciale del capitalismo. 

3. Proprio perché parla della Hazard Circular e del suo ruolo essenziale all'interno del "federalismo interstatale", - assunto come inevitabilmente omogeneo a qualsiasi federalismo- riporto questo commento di Bazaar, che non solo ci delinea sinteticamente la genesi storica del modello politico-sociale che stiamo subendo, in tutto l'Occidente sottoposto all'ombrello atlantista (v. la "premessa), ma anche le sue proiezioni in un prossimo futuro. 
Storicamente, la ricostruzione di Bazaar, prende le mosse dalla guerra civile USA di Secessione, le cui fratture furono, in parte, ricomposte proprio introducendo la "solidarietà" FISCALE centralizzata, nello Stato federale, cioè nello US Governement, così odiato dagli anarco-liberisti e dai tea-party, ma pure dai mondialisti "liberal", in vista dell'agognato momento in cui tutto il globo sarà governato da ONG private controllate da ESSI. 
Quella stessa solidarietà fiscale - c.d. "di trasferimenti", che in realtà, secondo la nostra Costituzione, dovrebbe comporsi di politiche di investimento e industriali di interesse comune a tutta la Nazione (v. qui, p.4) - che il federalismo L€uropeo, come pure quelli "local-secessionisti", si fanno un punto d'onore di voler eliminare:
"Chang fa notare che il fronte liberoscambista è rappresentato dagli stati del sud, economicamente fondati su schiavitù e latifondi e, di conseguenza, strutturalmente collaborazionisti coi britannici a causa dei "vantaggi comparati".

Tanto che il "partito sudista" era pubblicamente tacciato di essere filobritannico.

Chiaramente, il problema di annichilire la forte aspirazione democratica dei singoli stati nazionali nordamericani prima di essere vincolati dalla federazione - che erano oggettivamente molto libertari rispetto allo stato oppressivo che la putrida "nobiltà" imponeva ai popoli europea - concentrava la discussione dell'élite americana proprio intorno al "check & balance" per produrre istituzioni "federali" che garantissero l'alternanza, nella dialettica governo-opposizioni, tra interessi della proprietà terriera del sud e della borghesia mercantile del nord.

Contemperando la comune esigenza di non permettere strutturalmente la solidarietà di classe dei lavoratori, e, quindi, la democrazia, tramite la natura divisiva della grande federazione, ed i suoi corollari di inconciliabilità di interessi molto diversi tra ceti che avrebbero gli stessi interessi di classe. Ossia, il federalismo nasce con l'intento di provocare artificialmente conflitti sezionali non di classe. Così, la sanior pars, può governare indisturbata esclusivamente su indiscutibili ed eticissimi "principi".

La tradizione hamiltoniana liberista ma non liberoscambista, volta a proteggere l'infant capitalism del nord, troverà poi naturale sbocco con Lincoln.

Certo è che la dottrina Monroe segna l'indipendenza nazionale degli USA che, in qualche modo, possono sviluppare la propria industria nazionale ed essere loro ad imporre il "libero scambio" agli altri.

Infatti, dalla Hazard Circular del 1862, si evince che al capitale britannico sta bene che gli USA si emancipino definitivamente e non rimangano ad esportare patate e cotone - come vorrebbe la logica ricardiana di specializzazione - poiché de facto hanno dimostrato la forza per entrare nell'élite delle "potenze imperialiste". Aboliscano pure la schiavitù ma che si attengano totalmente al "protocollo" liberale: scarsità delle risorse tramite controllo privatistico dell'emissione monetaria (v. "macroregioni" L€uropee). Che Lincoln la pianti col "crimine" di soddisfare la domanda di denaro per lo sviluppo dell'economia. Non si vorrà mica rischiare di arricchirsi tutti e far finire l'ordine secolare che permette esorbitanti privilegi ai pochissimi, no?

Schmitt si sgola per decenni a dire, poi, che ogni volta che si parla di Occidente e occidentali, si parla sempre e solo di dottrina Monroe.  

Quando l'Occidente avrà compreso Russia, Iran, Corea del Nord, Siria e Cina... bè, anche degli USA non ci sarà più bisogno. Tutto sarà Occidente per la gioa del Grande Oriente. E, come sapevano i Founding Fathers, l'umanità si schiavizzerà in un'impersonale tirannia a cui non parteciperanno neanche le stesse élite con la loro infantile vocazione mondialista".
Pubblicato da Quarantotto alle 12:24 25 commenti:
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domenica 30 luglio 2017

LA MACCHINA DEL PUDE HA UN BUCO NELLA GOMMA...

https://www.flashlyrics.com/image/tw/francesco-salvi/la-macchina-del-capo-95

1. Il titolo di questo post può essere anche meglio definito utilizzando il termine PUO (partito unico ordoliberista). Ma la "metrica" non sarebbe stata altrettando felice (rispetto al verso originale della nota canzoncina). 
Ai due commenti ho aggiunto dei links che consentono di richiamare nel loro pieno significato la portata del "buco" che i mandatari nazionali di ESSI non riescono a riparare...

2. Arturo 30 luglio 2017 11:39
A proposito di Ciampi (che non riuscivo a trovare): 
«Che poteri ha, quanta e quale sovranità possiede uno Stato, in regime di totale libertà dei movimenti di capitale? 
I mercati finanziari, i flussi di capitali determinano in misura significativa il prezzo del denaro, elemento fondamentale in una società moderna. 
Un paese, dunque, tanto più esercita la propria sovranità quanto più sa produrre il bene pubblico della credibilità e della fiducia (ndQ: v.sotto la voce Hazard Circular "und" scarsità di risorse). 
Si tratta di un bene immateriale, che però è ben misurabile in termini economici e politici. La fiducia e la credibilità contribuiscono ad abbassare i tassi di interesse, a fare affluire capitali esteri e a far rimpatriare capitali nazionali fuggiti, ad apprezzare il cambio, a moderare l’inflazione. 
In un regime monetario intemazionale che si basa sulla libertà dei movimenti di capitale, produrre fiducia significa migliaia di miliardi in meno di spesa improduttiva nel servizio del debito, migliaia di miliardi di minori oneri debitori per le imprese, migliaia di miliardi in meno per la rendita finanziaria» (C. A. Ciampi, Un metodo per governare, Il Mulino, Bologna, 1996, pag. 15).

Gli stessi concetti esposti da Einaudi nel ’14. Impressionante questa imperterrita continuità. Ha ragione Berta a dire che per questa gente la storia dell’ultimo secolo è come se non fosse esistita.


3. Quarantotto 30 luglio 2017 12:59 
Scorgo in effetti una coerenza esemplare in tutto ciò: e si basa sulla tecnica espositiva per cui mai e poi mai vengono presi in considerazione i costi (superiori) legati a questi (presunti) benefici (come inutilmente aveva ricordato Caffè). 
Peraltro, è tragicamente divertente come, in questi giorni, GLI STESSI CHE ANCORA SOSTENGONO QUESTE COSE (cioè i vantaggi di politiche rigidamente deflattive), si stiano pateticamente affannando a creare l'apparenza di una rinnovata sensibilità per "l'interesse nazionale".

Poiché questa "sensibilità" implicherebbe di tutelare l'interesse generale del popolo sovrano ex art.1 Cost. (occupazionale, salariale, di partecipazione politica pluriclasse), e non solo quello di pochi a percepire interessi reali positivi, in realtà STANNO SIMULANDO.
Mentre gli interessi reali positivi svaniscono (più che altro per la fine generalizzata della solvibilità nazionale sistemica), e la crisi bancaria è praticamente inarrestabile, - e mentre il rapporto debito/PIL dilaga, pur riducendosi l'onere degli interessi, sicchè si vuole intaccare, direttamente in sede UE, lo stock del risparmio (e non più solo il reddito)-, semplicemente non trovano più i vantaggi della perdita del "controllo" dell'offerta nazionale e dell'esclusione progressiva dall'appartenenza all'oligarchia di chi ha promosso questa "fiducia".

Insomma, la "credibilità" verso i "mercati finanziari" - incredibilmente proposta come esercizio della sovranità!- è un servizio a favore degli investitori esteri che, alla lunga, inevitabilmente, fa svanire i vantaggi della "complicità" per chi l'ha promossa: contro l'interesse di coloro che pure, deliberatamente mal informati e fomentati, avevano fornito (ai complici pro-investitori esteri) il consenso elettorale. si corre tardivamente ai ripari, quando ormai è lo stesso controllo mediatico ad aver perso gran parte della sua credibilità...
Alla fine, il problema è tutto qui: quanto e fino a quando il sistema mediatico può arginare la perdita verticale di consenso?
Pubblicato da Quarantotto alle 13:32 7 commenti:
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domenica 1 gennaio 2017

PER L'ANNO NUOVO: ATTUARE LA COSTITUZIONE


L’ha dichiarato a Bloomberg David Folkerts-Landau, capo economista di Deutsche Bank e non poteva dirlo in modo più chiaro e a noi favorevole pic.twitter.com/j9BsRVXecI
— Bruno de Giusti (@VaeVictis) 31 dicembre 2016



1. Facciamola semplice e riduciamo il "messaggio" di augurio per il prossimo anno all'essenziale.
I temi che come nodi "giungono al pettine", con tutto il loro significato riassuntivo di un paradigma in crisi, ma non meno deciso a proseguire nella sua opera di distruzione, sono la Banca centrale indipendente, per di più sovranazionale, il welfare, e la sovranità democratica: ergo, per risolvere la crisi abbiamo bisogno di ATTUARE LA COSTITUZIONE.
Fino in fondo. Ricominciando ad avere come programma di indirizzo politico-economico la pura e semplice legalità costituzionale.
Questo richiede forti istituzioni democratiche, costituzionalmente orientate, e la volontà di riprendere insieme il cammino verso il benessere e la democrazia di tutti gli italiani; un cammino di sviluppo su tutto il territorio nazionale, di una Repubblica fondata sul lavoro, una e indivisibile, che riconosca e promuova, attraverso gli strumenti della c.d. Costituzione economica, le autonomie locali (art.5 Cost.).
Ed è questa, e null'altro, la sovranità. 

2. Per uscire dal ricatto del debito pubblico che giustifica lo stato di sospensione extraordinem della Costituzione:

Un tempo c'era la Hazard Circular.
Ora la dottrina della BC indipendente (sovranazionale)https://t.co/wDQ2Z3Cklrhttps://t.co/3nrSxmsZnC
— LucianoBarraCaraccio (@LucianoBarraCar) 31 dicembre 2016
3. Per restituire a tutti l'effettività dei diritti garantiti dalla Costituzione nella effettiva eguaglianza sostanziale dei cittadini, e per far ripartire, lo sviluppo nella sua dimensione ottimale sull'intero territorio, risolvendo il problema del Mezzogiorno perché conviene a tutti gli italiani (ma non ad altri popoli che ci vogliono colonizzare):

IL MIO AUGURIO PER L'ANNO NUOVO
1) https://t.co/wRfsIiYBvX
2) https://t.co/ElyjUIDffu
C'ho lavorato tanto. Regalo per chi sostiene int naz.le
— LucianoBarraCaraccio (@LucianoBarraCar) 30 dicembre 2016
4. Per il resto, in molti sempre di più, hanno capito (anche grazie al nostro amato H.J. Chang). Vi offro una rassegna, solo apparentemente casuale, che riflette una crescita positiva dell'opinione pubblica:


  1. massimiliaNO ‏@natolibero68 1 h1 ora fa
    @VaeVictis @VitoLops @LucianoBarraCar

🔵 ‏@GrecOfficial 25 dic
«Se l'Italia esce dall'Euro la sua economia andrà meglio, per noi sarebbe un disastro». Firmato: gli economisti di Angela Merkel.


🔵 ‏@GrecOfficial 23 dic
Per regalo di Natale vi lascio @SkaKeller - politica tedesca - che a Ballarò il 06/05/14 spiegò cosa succede se si rompe l'€uro. Fate girare
27 risposte 496 Retweet 340 Mi piace
♠️♥️♦️
♣️ ‏@ZioKlint 21 dic
L'orrore talvolta merita screenshot. Schiavismo reloaded. Special thanks to @gr_grim

  1. Grim ‏@gr_grim 21 dic
    #Bloomberg | Sistema bancario italiano necessita di almeno €52mld per ripulire i bilanci dagli NPL \\ #statesereni https://www.bloomberg.com/news/articles/2016-12-21/italy-bank-rescue-won-t-fill-54-billion-hole-on-balance-sheets …
  2. In risposta a Alberto Bagnai
    Alessandro Greco®🔵 ‏@GrecOfficial 20 dic
    @AlbertoBagnai @VaeVictis @xabax999 sei pure ingeggggniere
  3. Giuse ‏@rubino7004 20 dic
    @CremaschiG guardi come i teologi del pensi€uro unico fingono di fingere di accorgersi dell'ovvio




  4. Class CNBC @classcnbc
    Economisti tedeschi contrari a #Italia fuori da #Eurozona: da sondaggio Faz-Ifo largo margine (61%) contro uscita Roma #Germania
    1 risposta 1 Retweet 2 Mi piace

  5. Ora Basta ‏@giuslit 18 dic
    Ah, quindi banca centrale indipendente non è un dogma irreversibile? (Che sarà presto spazzato via..)

Precedente
Avanti
massimiliaNO ‏@natolibero68 49 min49 minuti fa
@VaeVictis @VitoLops @LucianoBarraCar
0 risposte 2 Retweet 1 Mi piace



  • massimiliaNO ‏@natolibero68 1 h1 ora fa
    @VaeVictis @VitoLops @LucianoBarraCar
    1 risposta 4 Retweet 2 Mi piace

  • massimiliaNO ‏@natolibero68 2 h2 ore fa
    @VaeVictis @VitoLops @LucianoBarraCar




  • In risposta a Bruno de Giusti
    massimiliaNO ‏@natolibero68 2 h2 ore fa
    @VaeVictis @VitoLops @LucianoBarraCar il "solito" Chang
  • In risposta a Alberto Bagnai
  • lim bo ‏@theBsaint 9 h9 ore fa
    #QED Amb.US descrive miti reazioni a programma di austerità del Governo di "solidarietà" nazionale. @EuroMasochismo https://wikileaks.org/plusd/cables/1976NAPLES00517_b.html …
    5. Con implicazioni derivanti da una ampia gamma di dati e notizie tutt'altro che fake...
  • Bruno de Giusti ‏@VaeVictis 15 h15 ore fa
    Il nostro caro @VitoLops avrebbe una domanda su una faccenduola che ben presto riguarderà molti di noi...





  • Erasmo Partenopeo ‏@ErasmoPartenope 18 h18 ore fa





  • Giuse ‏@rubino7004 22 h22 ore fa
    La domanda ha fiducia nell'offerta, l'offerta non ha fiducia nella domanda


    lim bo ‏@theBsaint 29 dic
    @NazarenoGalie @AlbertoBagnai @EuroMasochismo mi sembra la solita Austerità: disciplina salariale, pareggio di bilancio, riforme...
    2 risposte 9 Retweet 10 Mi piace


  • Flà ‏@flabel82 29 dic
    Sempre dal 1998, questo è Theo Waigel. Più chiaro di così...

  • Vladimiro Giacché ‏@Comunardo 29 dic
    Ringrazio @KellerZoe per questo grafico definitivo. Sul tema euro non serve altro
  • lim bo ‏@theBsaint 29 dic
    Conversazione AMB. US - La Malfa. Su comp. storico, PCI, macelleria e grembiule rosa @AlbertoBagnai @EuroMasochismo https://wikileaks.org/plusd/cables/1977ROME21019_c.html …





  • Ora Basta ‏@giuslit 28 dic
    #BCE sa qualcosa che non sappiamo o ha agito su comando del socio tedesco di maggioranza. Tertium non datur https://europaono.com/2016/12/28/zingales-ecb-decision-on-monte-paschi-economically-correct-politically-dangerous-decisione-bce-su-monte-paschi-economicamente-corretta-politicamente-pericolosa/ …





  • Ora Basta ‏@giuslit 28 dic
    Prima BdI li ha imbottiti di obbligazioni, poi li ha condotti al macello del #bailin. Punto http://pllqt.it/NS36Vs 





  • (questo va riportato due volte, v. in fondo, perché i fake mediatici sono troppi al riguardo).
    In risposta a Fabrizio Galluzzi
    Giuseppe Drago ‏@GiuseppeDrago76 27 dic
    @FabGalluzzi @rubino7004 @frank9you insostenibile così?
  • Leonardo Sperduti ‏@spe1977 27 dic
    TRUMP: “LA GERMANIA TRAMITE L’EURO HA ILLEGALMENTE SVALUTATO IL DEUTSCHEMARK E, O CESSA TALE FURTO, O METTERO’ DAZ…
  • Luca Gonnelli ‏@GonnelliLuca 27 dic
    Luca Gonnelli ha ritwittato Ultime Notizie
    @borghi_claudio @PatriziaRametta @fdragoni @LucianoBarraCar @Comunardo la ricetta non cambia e non puo' essere diversa: tagli
    Luca Gonnelli ha aggiunto,

    Ultime Notizie @ultimenotizie
    La #Raggi taglia i fondi a sostegno della disabilità, passano da 95 a 60,5 milioni di euro: -30% in un solo anno.
  • Ora Basta ‏@giuslit 26 dic
    Il weekend lungo della Befana mi pare perfetto per farla finita con questa indegna gazzarra di #BCE, #UE, #UEM. Change over fulmineo.
    4 risposte 61 Retweet 71 Mi piace

  • Ora Basta ‏@giuslit 26 dic
    Alla #Bce si son ricordati il giorno di Santo Stefano che c'era lo sciortfoll..nello scenario avverso.
  • Umberto Molini ‏@molumbe 26 dic
    I disoccupati e i nuovi poveri italiani ringraziano l'Unione Monetaria Europea #Euro
    4 risposte 109 Retweet 75 Mi piace

  • Alberto Bagnai ‏@AlbertoBagnai 25 dic
    Il Jobs Act distrugge produttività, un cambio flessibile la favorisce: http://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0954349X15000788 …
    0 risposte 143 Retweet 107 Mi piace

  • Alberto Bagnai ‏@AlbertoBagnai 25 dic
    Un'altra dimostrazione del fatto che il Jobs Act distruggerà la poca produttività rimasta: Damiani e Pompei (2010) http://eaces.liuc.it/18242979201002/182429792010070207.pdf … 😱
  • Vladimiro Giacché ‏@Comunardo 25 dic
    Attendiamo fiduciosi che i sapientoni della @faz_Redaktion ci spieghino le tecnicalità del bailout di HSH con 10mld ancora nel 2016
  • Stefano Crosara ‏@StefanoCrosara 25 dic
    Stefano Crosara ha ritwittato Dr G
    Dalla parte dei terroristi
    Stefano Crosara ha aggiunto,

    Dr G @Sal_T_S
    LA CIA ammette ruolo degli Stati Uniti nella guerra alla Siria - World Affairs - L'Antidiplomatico http://www.lantidiplomatico.it/dettnews-la_cia_ammette_ruolo_degli_stati_uniti_nella_guerra_alla_siria/82_18369/ …





  • LaSte ‏@stefaniami 24 dic
    LaSte ha ritwittato vocidallestero
    Il Telegraph su Mps " La banca è in crisi a causa della situazione generale imposta dall’eurozona all’Italia : recessione e austerità ".
    LaSte ha aggiunto,

    vocidallestero @vocidallestero
    AEP: il salvataggio di stato di Monte dei Paschi è una catarsi http://vocidallestero.it/2016/12/24/aep-il-salvataggio-di-stato-di-monte-dei-paschi-e-una-catarsi/ …





  • Valeria S. ‏@valy_s 22 dic
    3/10 #Padoan "il piano di #MPS sarà un SUCCESSO,NESSUN intervento del Gov" 25/11 #Padoan "il piano FUNZIONA" 22/12 #MPS "piano fallito"


  • In risposta a Bread Giuseppe
    Giuse ‏@rubino7004 21 dic
    @itbread i paesi in grigio? Tutti in default? Un paese sovrano non può fare default @MarcoBarbieri77 @VittorioBanti
  • In risposta a Bread Giuseppe
    Vittorio Banti ‏@VittorioBanti 21 dic
    @itbread @rubino7004 Ora ce l'ha.

  • Pubblicato da Quarantotto alle 13:40 4 commenti:
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