domenica 10 giugno 2018

DE GRAUWE E LA "CONCESSIONE" DEL LIBERAL-GLOBAL ORDER ("UN ERRORE NEL SISTEMA")



1. Accadono strani fenomeni.
In apparenza.
E per comprendere questa apparenza, ragioniamoci un po' su.
Un indicatore del "variare" di questa apparenza, può essere la posizione che assume Paul De Grauwe, un economista certamente prestigioso e, probabilmente, il più accreditato e organico all'interno dell'ambiente istituzionale e scientifico-economico dell'Ue.

2. Soltanto tredici mesi fa, De Grauwe, chiamato ad esprimersi nel dibattito sull'euro apertosi nel mainstream mediatico italiano, aveva ammesso che la partecipazione all'euro della nostra Repubblica fosse stata un errore, che l'aggiustamento del costo del lavoro da operare per riconquistare la "competitività" fosse "doloroso" ma "anche inevitabile".
Tuttavia, al tempo, concludeva questa indicazione terapeutica con una diagnosi che addossava praticamente ogni responsabilità - di questo errore e di questa necessaria "sofferenza" (secondo una prognosi che aveva effettuato già Padoan dagli scranni dell'OCSE) - alla realtà antropologica e, di conseguenza istituzionale, italiana (sempre qui, p.5):  
L’inevitabile conclusione è che l’Italia non funziona bene in un’unione monetaria. Le sue istituzioni politiche la rendono inadatta all’Eurozona. Se queste istituzioni politiche non cambieranno radicalmente, l’Italia sarà costretta a lasciare la moneta unica: non può rimanere ferma a guardare il suo tessuto economico che continua a deteriorarsi.
Prima dell’arrivo dell’euro, quando l’Italia aveva una propria moneta, capitava spesso che perdesse competitività a causa dell’inflazione, ma riusciva sempre a ripristinarla attraverso le svalutazioni. Questo aveva creato un modello economico con frequenti crisi valutarie e inflazione alta. Non era un granché, ma almeno era coerente con la debolezza delle istituzioni politiche. In assenza di istituzioni politiche più forti, l’Italia dovrà prepararsi a un’uscita dall’euro nel prossimo futuro.
2.1. Quindi tredici mesi fa, per De Grauwe, l'Italia doveva fare le riforme istituzionali per mantenere il privilegio di rimanere nell'eurozona: e questa profonda revisione di ordine costituzionale, come ben sappiamo, perseguiva l'obiettivo di meglio consentire le "riforme strutturali". La quali, poi, altro non sono che l'aggiustamento, per via di austerità fiscale, del costo del lavoro

3. E veniamo all'oggi.  
Il passaggio saliente dell'intervista rivede profondamente l'attribuzione delle "responsabilità", imputate ai meccanismi istituzionali dell'euro in sè, - come d'altra parte era di comune dominio (presso la comunità scientifica più prestigiosa) fin dalla sua immutata progettazione iniziale nel rapporto Werner - e non unicamente all'un-fitness antropologico-istituzionale italiana

4. Lo spunto lo fornisce l'esito elettoral-governativo delle ultime elezioni italiane:
"È il risultato delle difficoltà di ripresa dei paesi della periferia dell’Euro dopo la crisi finanziaria. Molti paesi hanno perso competitività. Per cercare di ristabilire un equilibrio economico hanno ridotto i prezzi e i salari al fine di essere competitivi, un meccanismo chiamato dagli economisti “svalutazione interna”. Si tratta di un processo molto doloroso, in cui ai paesi viene imposta l’austerità. La svalutazione interna ha intensificato la recessione, aumentato la disoccupazione e causato sofferenze a molte persone. Ci sono stati contraccolpi politici, in particolare in Italia.
Il paese ha decisamente esagerato nell’imporre misure di austerità
Questo ha causato uno scontento diffuso, che i partiti politici hanno saputo incanalare. Una certa responsabilità di ciò ricade sui paesi del Nord Europa
Questi paesi avrebbero potuto alleviare l’onere dell’Italia stimolando la propria economia. Invece essi stessi hanno adottato politiche di austerità. Questo ha creato fino a tempi recenti una tendenza deflazionistica nella zona euro. Tutti i costi sono ricaduti sui paesi in deficit, mentre i paesi creditori non erano disposti a condividere la loro parte. C’è un errore nel sistema."

5. Non andiamo oltre nel riportare il (neo)pensiero di De Grauwe nell'intervista: si tratta di sviluppi logico-economici e corollari a noi ben noti.
Quello che importa è che l'autorevole voce del nostro, ammetta che si è esagerato con l'austerità in Italia. E che l'aggiustamento è stato incongruamente, dal punto di vista politico-economico, asimmetrico (cioè non cooperativo, e quindi, dal punto di vista del nostro sistema costituzionale fondamentale, contrario all'art.11 Cost.). Questo asimmetrico, incongruo e a-cooperativo aggiustamento, peraltro, era del tutto prevedibile alla luce della struttura istituzionale e della composizione statuale, germanocentrica, dell'eurozona: sulla prima la "palma" della primogenitura, ci pare debba andare al compianto Winne Godley (v. qui, nella prefazione), mentre sulla seconda, non paradossalmente, allo stesso Prodi pre-svolta governativa (quale citato da Halevi, qui, p.5). 

6. Ma la domanda è: supponendo che questa ammissione, oggi, risulti sostanzialmente copernicana, dopo una fase tolemaica di cui la massima espressione era questa affermazione di Draghi del 2013 "La Germania aiuta (!) al meglio l'euro col rafforzare la propria competitività" (e altre durissime constatazioni...controintuitive, in una mitica intervista a Der Spiegel), essa ha poi un senso politico? Vale a dire: è una qualche concessione che preluda ad un riassetto sensato, sul piano economico-scientifico e del perseguimento della pace e della giustizia tra le Nazioni?

7. C'è da dubitarne: ammissioni ufficiose, affidate a esponenti "dal volto umano" dell'establishment €uropeo-global trade, sono in realtà spesso utilizzate come sedativi (per il "populace") a momenti di destabilizzazione del sistema; in genere scaturenti dai deprecati effetti del suffragio universale nei singoli Stati-nazione (in coerenza con le reazioni già avute dall'establishment liberal-globa in occasione del Brexit-deliryum). 
De Grauwe, in fondo, utilizza una tecnica di richiamo al buon senso in cui eccelle Wolff, con il quale, per dire, De Grauwe condivide la pubblicazione di articoli sul Financial Times.
Ma si tratta di un riposizionamento meramente verbale, che prospetta posizioni compromissorie che possono tranquillamente cadere nel nulla, non appena altri strumenti di pressione, di segno del tutto contrario, riducano le opinioni pubbliche a più miti consigli. Quest'ultima è la linea tedesca, come abbiamo visto: tutta spread, impliciti ricatti BCE sulla liquidità e "adesso vi daremo una lezione"

8. D'altra parte, questa duplice tecnica, - ammissioni ufficiose e comprensive di voci autorevoli dell'establishment sui media/ durezza negoziale e istituzionale senza alcun concreto arretramento -, appare utilizzata, prima di tutto nei confronti del fenomeno Trump
Gli articoli di Wolf, sopra linkati, in definitiva, tendevano a raggiungere un "ragionevole compromesso", che la figura del Presidente attuale contiene in sè, e che peraltro, non è tutt'ora considerato accettabile da un liberal-global order sempre più in una posizione di irriducibile preferenza per qualche forma di "eliminazione" dell'avversario

9. Ce ne fornisce la conferma questo articolo di Zerohedge, a firma di James George Jatras, tratto da The Strategic Culture Foundation, di cui consiglio la lettura completa, attesa la sua visione "panoramica" sui vari temi ricorrenti geo-politico-economici elencati minuziosamente; l'articolo trova il suo punto focale in questo passaggio, (dopo aver peraltro dedicato un paragrafetto proprio alla situazione italiana, testualmente intitolato Viva l'Italia!):
"Sarebbe inaccurato dire che (quelle perseguite da Trump, sul piano geo-politico, economico e commerciale, cioè nel por fine, tra l'altro, a una situazione in cui gli USA praticano unilateralmente il free-trade e i paesi presunti "amici" si dedicano al mercantilismo) possano definirsi "mosse" dello US government, del quale Trump ha solo un parziale controllo
Con una struttura burocratica di governo - per non dire addirittura di coloro che sono stati nominati da lui stesso - che cerca di sabotarlo ad ogni passo, Trump pare ricorrere all'unico strumento a sua personale disposizione: disruption (cioè, la rottura degli schemi).
...
(la gente, specialmente della Rust Belt) ha votato per lui perché voleva un toro in un negozio di porcellane cinesi, una wrecking ball (palla di ferro per la demolizione), a bomba a mano umana, un grande “FU” (significato dell'acronimo...intuitivo) al sistema.
...
Con certezza, nessuno degli sviluppi sopra elencati delle iniziative di Trump è decisivo. Ma presi insieme puntano a una notevole confluenza di buoni auspici, almeno dal punto di vista di quelli che volevano scuotere, e persino infrangere, le comode convenienze che hanno guidato il cosiddetto“liberal global order.”
Ma quelli le cui carriere e i cui privilegi, ed in alcuni casi le cui libertà e le cui stesse vite, dipendono dalla perpetuazione di tale "ordine" non accetteranno con gentilezza questa "buona notte"
Costoro si stanno innervosendo.
Ciò significa, in particolare, gli elementi dei "servizi speciali" di US-UK, i  Democratici e i GOP (Repubblicani) "mai insieme con Trump), i Trump-hating fake news media, e le non-entità burocratiche di Brussels (not only at the European Commission but at NATO headquarters).
...
Se qualcuno pensa che ci sia un qualche limite oltre il quale i nemici di Trump non si spingerebbero, ci riflettesse bene".

10. Ecco: un conflitto epocale è dunque già in corso.
L'epicentro (planetario) è il fenomeno di rifiuto popolare che ha innalzato l'onda di Trump.
Per lui, come per chi tentasse in Italia, in un'ulteriore vicenda che sta assumendo una crescente importanza non periferica, di riportare l'interesse nazionale democraticamente espresso al centro dell'azione politica, i nemici sono ben definiti; e, in entrambi i casi, quelli le cui carriere e i cui privilegi dipendono dalla perpetuazione dell'ordine globale liberale, lotteranno con ogni mezzo contro ogni tentativo di porvi fine, ridando senso alle democrazie fondate sulla sovranità popolare.

92 commenti:

  1. Grazie.
    Il riposizionamento verbale di cui si parla affidato ad esponenti dell'establishment europeo global trade che prospetta deboli posizioni compromissorie senza sbocchi politici, in che modo può essere gestito a vantaggio dell'interesse nazionale, tenendo conto degli strumenti di pressione pronti a essere messi in gioco per ridurre le opinioni pubbliche a più miti consigli? Reputa una giusta strategia quella di stare al gioco per stanare la controparte europea? Negando cioè le ragionevoli richieste del governo italiano sarebbe la stessa governance europea ad ammettere l'impossibilità di sanare le evidenti contraddizioni del sistema, e questa evidenza avrebbe conseguenze politiche. Questa strategia darebbe modo al governo di elaborare un accurato piano b per la gestione della rottura. Secondo lei è questo il ruolo di savona alle politiche europee?

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    1. leggendo qua e là mi pare aver capito che Savona è uomo vicino ad ambienti anglo-americani, perciò inviso dai vertici eu. sarò cattivo profeta ma credo che la nostra strategia sia quella di tenere botta dentro l'unione almeno fino al bomba-libera-tutti dei tedeschi. certo: in un ipotetico braccio di ferro ita-ger (esci prima tu! no, esci prima tu!) avremmo bisogno dell'aiuto di zio sam e della leva su deutsche bank. ad ogni modo un piano b è comunque auspicabile, ma rimane un piano b (non a)

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    2. Concordo. Se per tenere botta nell'Ue si intende utilizzare leggi, istituzioni e trattati esistenti a nostro vantaggio, nel limite dei pur ovvii rapporti di forza esistenti e cristallizzati nella costruzione europea. Il percorso politico avviato dovrebbe appunto servire, negli intenti, a riportare il paese su un sentiero di crescita e a mettere in sicurezza il sistema bancario, oltre che a stabilire il principio per cui non esistono scelte di governo obbligate da ragioni tecniche, ma solo provvedimenti rispondenti o meno agli interessi delle classi sociali rappresentate. Sarà sempre più difficile e oneroso prescindere da questa evidenza.

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    3. sì, proprio così. lei è molto più dettagliato di me (complimenti per la bella sintesi) però ci siamo capiti. con "tenere botta" intendevo appunto riappropriarsi di un minimo di credibilità, autorità e autonomia tale da non dover soccombere ai tavoli che contano.

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  2. Lotteranno fino alla sconfitta (semicit.)

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  3. "Se qualcuno pensa che ci sia un qualche limite oltre il quale i nemici di Trump non si spingerebbero, ci riflettesse bene."

    Nel curioso video che segue verrebbe da pensare che i cari vecchi metodi dei Borgia vengano ancora praticati, anche di fronte alle telecamere...
    Singolare anche il fatto che nessun giornalista abbia mai chiesto lumi sul singolare comportamento di POTUS.

    https://twitter.com/jules_su/status/1004475500721401856

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    1. Be', POTUS: lo dice il nome: è sensibile alla qualità dell'acqua

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  4. A proposito di perpetuazione dell’ordine globale liberale, ecco l’ultima della Merkel direttamente dal caso Aquarius:

    “Se vogliamo che la libera circolazione non sia distrutta dal ritorno dei controlli alle frontiere, come già succede da alcune parti, allora deve esserci una difesa comune dei confini. E quindi abbiamo bisogno una vera e propria polizia europea di frontiera, che possa in caso di necessità agire anche quando ciò non piace agli Stati confinanti. Per ottenere questo ci metterò tutte le mie forze, perché altrimenti l’Europa è veramente in pericolo”

    https://www.ilfattoquotidiano.it/2018/06/11/migranti-merkel-servono-polizia-di-frontiera-europea-e-standard-di-asilo-comuni-o-la-ue-e-in-pericolo/4419367/

    Ecco che ritorna lo spettro dell’esercito europeo, il passo finale per l’annessione. L’ennesima dimostrazione del modus operandi europeo, quello per cui dato un problema per le élites, esse rispondono rincarando la dose. Quello che Monti ben aveva spiegato nel famoso video alla Luiss.. e che qui abbiamo ben imparato a conoscere e prevedere: c’è un problema? Ci vuole più Europa. C’è deflazione? Più austerità. E adesso l’esercito europeo. Insomma la soluzione è sempre la cessione della sovranità.

    Come ha detto Baazar sopra, speriamo che lottino fino alla sconfitta.

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  5. I GIUOCHI DELLA POSTA: IL RE E' MORTO
    (otc, così è se vi pare o almeno parrebbe essere)

    Verrebbe - a noi zotici senza scarpe nè cervello - pensare allegoricamente alla plastica immagine di una scacchiera nella quale inizialmente si confrontano più giocatori su “case” che nel corso del gioco trasformano i loro lati in funzione di sconfitte, annessioni, alleanze tra alcuni dei giocatori fino a tornare ad essere quella duale tradizionale dell'occipitana “escac” e fincrativa-occlusiva persiana “eš-šāq”, partendo dal più antico taoista “xiangqi” e nipponico “shog” per giungere all'eterodossa introduzione di “cancellieri” e “ arcivescovi”, di “grilli” e “nottambuli” tra i “pezzi” nelle “case”.

    Differenti i pesi e i movimenti dei “pezzi” disposti con l'obiettivo finale (la “composizione”) dei giocatori della messa in scacco (il “re”) dell'avversario senza che questo abbia più possibilità sfuggire alla cattura e di diventare, quindi, un prigioniero mai “abbattuto” o giungere ad una più mite “patta” tra “re” avversari.

    Differenti le tattiche (attacchi doppi, scoperte, infilate e infilzate ...), diverse combinazioni strategiche, complessi algoritmi con aperture “aperte” o “chiuse”, impedonature, gambetti, arrocchi per la conquista del campo d'azione.

    Anche immagini di eroici sacrifici che conducono nel corso della disputa ad una “combinazione” desiderata ma anche di sgambetti (“cheating” e “swindle”: informazioni e comunicazioni di complici e mezzi informatici esterni, di collusioni e concussioni tra i partecipanti, tecniche psicologiche distrattive) che alterano le vicissitudine di un giuoco che potrebbe essere la rappresentazione di una contrspposizione tra un “viaggio breve” di un dignitoso cammino e la rapace corsa di psicolabili che credono d'essere immortali verso il baratro della Storia.

    Sembrerebbe l'inizio del finale di una “partita immortale” tra il “Principe senza scettro” e l' “Imperatore denudato della galassia” senza esclusione alcuna di “mosse” violente e rapaci che vedono nell'algoritmo ( l'analisi fattuale degli eventi e dei dati, la conoscenza della Storia, la consapevolezza delle capacità) la possibilità di ristabilire “regole” di un giuoco sostenibile, consapevole e civico.

    Illusori e prematuri vantaggi e svantaggi, benefici e costi valutati sulla bramosia di una veloce e tumultuosa “ri/composizione” finale andrebbero commisurati al tempo storico nel quale l'occupazione delle “case”, le “mosse”, le tattiche e strategie che hanno configurato l'attuale “composione” sociale e porterebbe a ri/considerare i tempi e la durata della “partita immortale” senza esclusione di “mosse” per ristabilire “regole” di un giuoco sostenibile, consapevole e civico.

    Saranno le abilità dei giocatori, l'intelligenza dei “cancellieri” e “arcivescovi”, la profondità degli algoritmi modellati, la conoscenza delle capacità proprie a determinare le tattiche e strategie unitamente alla consapevolezza di una zia T.I.N.A. emancipata e informata a produrre la “composizione” desiderata e necessitata prima di capitombolare in premature fatue vittorie che porterebbero a sottovalutare, una volta ancora, le livorose reazioni degli avversari e i dei loro sicofanti pifferai.

    TIREMM INNANZ, KNIGHTS !

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    1. Verrebbe da considerare che dopo le livorose esternazioni d'oggi -come evidenzia Basaar - essi, cioè essi, "lotteranno fino alla sconfitta" nei piedi d'argilla.
      PUNTO
      Hanno peduto strategia e tattica

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  6. Così la Merkel ce li fa sbarcare in Italia direttamente dalla polizia di frontiera europea.

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  7. Nihil sub sole novum.

    Nell'estate del 1212 venne organizzata da influenti esponenti del clero EU (ante litteram) una importante 'migrazione' (allora da nord a sud), presumibilmente al solo scopo di vendere i malcapitati come schiavi...

    Mi è tornato in mente l'episodio leggendo le incommentabili citazioni evangeliche di alcuni vescovi che, se mai avessero incontrato, anche solo per caso, lo Spirito Santo, lo avrebbero fatto scappare...

    https://www.britannica.com/event/Childrens-Crusade

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  8. Ciao Quarantotto complimenti vivissimi per la tua nomina a Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri (Politiche Europee). Buon lavoro Presidente

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  9. appena saputo della sua nomina. contenti e orgogliosi, presidente. e sereni perché sappiamo farà un ottimo lavoro. un grande in bocca al lupo.

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  10. Presidente è un sogno che si avvera!
    Grazie

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  11. Appresa la bella notizia, formulo anche io i più sentiti auguri di buon lavoro.

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  12. Congratulazioni e buon lavoro!

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  13. oggi è un gran giorno per la Repubblica italiana, tanti auguri per la nomina presidente

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  14. Cosa dire... grazie, coraggio e viva la nostra Costituzione!

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  15. Sempre più fiero di questo Governo. Con Lei in squadra, la ciliegina sulla torta. Domani finalmente Lei giurerà su quella Costituzione che ha tanto difeso in questi anni.

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  16. Un emorme grazie e in bocca al lupo.

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  17. Congratulazioni Presidente.
    Certo di essere in buone mani.

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  18. Congratulazioni vivissime e auguri di buon lavoro.
    Una ottima notizia.

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  19. salimmo sù, el primo e io secondo,
    tanto ch'ii' vidi de le cose belle
    che porta 'l ciel, per un pertugio tondo.
    E quindi uscimmo a riveder le stelle.
    (Liber Comedie - Inferno c. XXXIII vv. 138)

    Buon cammino Knight.

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  20. Congratulazioni vivissime!
    Ci riporti l'Italia sulla linea dell'orizzonte...48!!!

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  21. auguri di cuore Presidente

    sono veramente contente :)

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  22. Non posso esimermi dal congratularmi per la meritatissima nomina e dal ringraziarla sin d'ora per l'eccellente lavoro che senz'altro svolgera' per il bene del nostro amato Paese.

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  23. Caro Presidente, da silente e assiduo lettore del blog oggi non posso esimermi dall'esprimerLe i miei più sinceri auguri di buon lavoro per l'affermazione della sovranità costituzionale.

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  24. Presidente, congratulazioni e tanti auguri. In tanti contiamo su di lei

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  25. Apprendere stamattina che la mente di uno dei migliori 'centri di irradiazione' italiani si occuperà istituzionalmente di affari europei mi infonde un gran senso di pace e di sicurezza.

    In bocca al lupo Quarantotto!

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  26. Congratulazioni presidente e buon lavoro! È un grande giorno per il paese

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  27. Visto che siamo in tempo di calcio mercato, diciamo che la squadra del Governo è riuscita, un pò a sorpresa, a prendere un fuoriclasse, uno che può davvero fare la differenza sul campo e che certo non farà ‘panchina’. Davvero una bellissima notizia, mi associo alle congratulazioni e agli auguri al presidente, con la certezza che da oggi possiamo avere più fiducia nel difficilissimo percorso di recupero della nostra sovranità e, direi, anche della nostra dignità nazionale.

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  28. Evviva ! Congratulazioni! Alleluja !
    Romano Veronese

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  29. Eppur si muove!
    Le più sentite congratulazioni e un ENORME in booca al lupo.

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  30. Congratulazioni per la nomina Luciano. Vivissime. Ci vogliono persone così per aiutare il popolo italiano e l'Italia tutta.

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  31. Finalmente si ricomincia sperare! Grazie e buon lavoro!

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  32. Davvero bellissima notizia. Congratulazioni!

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  33. ho letto molto di questo blog negli ultimi anni, e mi è capitato spesso di leggere tra le righe il senso di sconforto che Lei ha espresso nei momenti più critici della nostra recentissima storia, oggi nell'ultima frase di questo post leggo invece una timida luce, confermata dalla sua nomina a Sottosegretario di Stato.
    Mi fa piacere che Conti sia circondando dai migliori per fronteggiare un'esperienza che non sarà sicuramente una passeggiata.
    Mi unisco al coro degli "in bocca al lupo"

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  34. Congratulazioni, siamo sempre più rappresentati. Grazie, grazie e grazie

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  35. Anni a leggere questo blog e capirci metá ma imparando tanto lo stesso,
    a sapere della sua nomina, Presidente, mi sento all'improvviso anch'io un poco
    "governo".
    Congratulazioni e grazie di tutto.

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  36. Congratulazioni, Presidente. Ci porti fuori dalla "palude".

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  37. Congratulazioni! So che è una raccomandazione inutile, ma stia attento. Il gioco spesso è mandare avanti un agnello sacrificale e poi giungere gloriosi a "risolvere" il problema che non si è impedito si creasse. So che ne è pienamente consapevole, ma un avvertimento in più non guasta.

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  38. Congratulazioni vivissime, Luciano. Buon lavoro

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  39. Congratulazioni, mi rincuora un po'. Sulla scuola mi hanno deluso. La strada è lunga.e in salita.

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  40. 1948 congratulazioni!
    Peccato che avrà meno tempo da dedicare a questo blog fondamentale.
    Buona fortuna.

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  41. Complimenti vivissimi per la Sua nomina. Sono fiducioso che opererà nell'interesse dell'Italia e degli Italiani.

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  42. Magnifica notizia, siamo felicissimi!
    In bocca al lupo e buon lavoro 48!
    Giulia e Luigi

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  43. Enorme soddisfazione. Sono commosso.

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  44. Una speranza in più di tirare fuori la Costituzione dalla palude. Auguri

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  45. Ma qui non ci si può distrarre un momento che ci si ritrova ultima a farti le congratulazioni! Sarai felice di ritrovare quei luoghi e in quella veste... Una bella soddisfazione, però va detto che nessun ufficio potrebbe essere pieno di bellezza come quello che lasci, una meraviglia rasserenante e un ristoro incomparabile per gli occhi e per lo spirito.
    Noi si aspetta sempre di vederti arrivare fino a Bruxelles in Commissione a smontare gli ultimi 31 anni di restaurazione su scala continentale ;-).

    Buon lavoro (siamo quasi al 29, "urge"), in questo prossimo solstizio!

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    1. Lo spirito di Orizzonte48 è patrimonio del Bel Paese e son certo che, compatibilmente con gli impegni istituzionali assunti per la ri/costituzione della democrazia necessitata, il blog continuerà a rappresentare un riferimento per la comunità civica italiana, e non solo.

      Verrebbe quasi da proporre Arturo, Baazar, Francesco come comitato di redazione per la raccolta del "testimone".

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    2. Le faccine sono molto simpatiche 48, soprattutto perché tu le hai mantenute a caratteri anziché utilizzare quegli orribili disegnini ingabbiati nel pop più puro, ma non sono molto precise nell'individuare i punti oscuri. Riformulo perciò tutto il commento:

      Non è un segreto che hai già lavorato alla Presidenza del Consiglio benché sotto diversa veste, quindi ritornarvi sarà un momento senz'altro più significativo rispetto a chi vi arriva per la prima volta. Tuttavia dal punto di vista della bellezza architettonica e artistica il nuovo palazzo, nel senso letterale del termine, non può assolutamente competere con quello che lasci, che è un luogo di delizie e meraviglie completato da un piccolo giardino incantato (purtroppo ridotto a parcheggio) malgrado lo scempio del Lungotevere. Sono posti che ispirano serenità del corpo e dello spirito, condizione che favorisce in modo ideale la concentrazione e la creatività, quindi la pace interiore al di là del fervore e dell'affanno momentanei.
      Ho già avuto modo di scrivere che fantastico per te un ruolo perfettamente legale a Bruxelles dedito allo smantellamento di tutto ciò che va dall'Atto unico del 1986 a oggi, a vantaggio naturalmente non solo dell'Italia ma di tutte le "Costituzioni socialiste" che, come sappiamo, andrebbero "smantellate". Essendo una convinta internazionalista ;-P dotata di solidarietà di classe, non vedo perché lasciare che altri debbano continuare a patire questo tormento continentale.
      Chissà se in un angolino frattalico si nasconde anche questa possibilità della fantasia :-)?
      Poiché il 29 giugno è in programma una riunione UE ipotizzavo che questi sarebbero stati giorni piuttosto intensi, da qui un augurio puntuale oltre che generale di buon lavoro. Ma, data la mia ignoranza, magari il tuo nuovo incarico non prevede coinvolgimenti in tal senso.
      Non so se ho risposto, in caso ti scrivo in privato.

      @poggio: nonono! il giudice è imprescindibile.

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  46. Continuerai a scrivere?
    Sarebbe più delicato, certo, ma si può farcela.

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  47. Si avvertiva che qualcosa stava accadendo in quest’ultimo periodo.
    Spero in una sua ulteriore e rapida scalata di posizione. Si meriterebbe la presidenza della Repubblica, sarebbe onorare la Costituzione nel modo più elevato possibile. E chissà...
    Congratulazioni.
    E speriamo che abbia ancora il tempo da dedicare a questa sede, ne abbiamo bisogno. Con immensa stima e riconoscenza.

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  48. Finalmente un bel segnale chiaro: bene!

    Un abbraccio e un super in bocca al mostro della palude! :-)

    (Così provo anche il mio nuovo profilo google...)

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    1. No, non ce la faccio.

      Con la B di fianco al nome proprio non ti si può vedere. Dopo un lustro è uno shock.

      Ti preferivo con la chiave crittografica


      (Bu@n 48!)

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    2. @Arturo: Denord maior è ovviamente un ottimo libro, non solo: ha esattamente l'approccio di ricostruzione storica fatto per avvincermi. Anche Tooze è interessante. I tuoi consigli di lettura si rivelano tra i migliori mai sperimentati. Ricchi e precisi: che di meglio? Grazie!
      (Delaume, insisto, corretta, ma val poco, prodotto editoriale di scarsa qualità, teso al max beneficio tempo/rendimento ;-P).

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    3. @Pellegrina: figurati, son contento se i consigli son riusciti graditi.

      Erano anche libri abbastanza famosi, soprattutto il Tooze, quindi non mi prendo particolari meriti; qualcuno in più me lo attribuirei su titoli che non hanno avuto la notorietà che (secondo me) meriterebbero, come il fondamentale, e purtroppo esaurito, libro di Gian Giacomo Migone su Stati Uniti e fascismo.

      Dai, ne segnalo uno che ho letto da poco: Perry Anderson, The New Old World. Purtroppo non tradotto in italiano, è una raccolta di saggi, che possono essere anche letti separatamente, sull'Europa e l'Unione Europea: molto utile il terzo capitolo, sulle “teorie”, che contiene una rassegna degli studi teorici e storici sull’UE (tra l’altro fa un meritorio contropelo alle contraddizioni e ipocrisie di Majone); notevole anche quello sulla Francia, da cui emerge l’importantissimo ruolo di François Furet quale organizzatore culturale dell’egemonia neoliberale nel paese. Niente male.

      Di (parecchi) altri libri ci sarà occasione di riparlare. ;-)

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  49. Complimenti!Sono lieto per il suo incarico

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  50. Complimenti Luciano e avanti con coraggio ... as usual!

    Questo incarico e' un dono di "vecchi" amici ed un riaccendersi di antichi affetti, gli stessi amici e affetti che resero possibile la stesura della nostra Costituzione.

    Adesso quel sogno profetico dei costituenti, piu' volte analizzato nei tuoi scritti, puo' uscir fuori dalla situazione di complessa opacita' degli ultimi anni e ridiventare limpido e trasparente grazie al tuo pensiero.

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  51. Questa notizia mi riempie di gioia ed entusiasmo! Congratulazioni e auguri di cuore!

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  52. Complimenti! Per chi la segue quasi quotidianamente da anni è un orgoglio... sono emozionato come se fosse uno di famiglia. In bocca a lupo e buon lavoro.

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  53. Mi unisco anche qui agli auguri e alle congratulazioni.

    Una sorpresa inaspettata e bellissima che corona un lavoro di attivismo incredibile e una preparazione senza eguali.

    Adesso è già cominciato il fuoco incrociato dei media che definiscono Luciano un sordido complottista sgallettato, ma è solo conferma che chi di dovere sa di chi si sta parlando e ne ha un ragionevolissimo timore.

    I miei migliori auguri al mio perenne candidato al Quirinale.

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  54. Una grande notizia! Tantissimi auguri e ancora grazie.

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  55. Questa notizia mi ha riempito di gioia. Stamane ho già sentito Giannino che la derideva (usando toni già usati per Savona). Porti avanti le sue idee che sono la nostra difesa.

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  56. Sono sincero, la notizia della nomina mi riempie di inquietudine. Spero ci siano dietro motivazioni che ignoro.

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  57. Felice e orgoglioso (orgoglioso lo ero già).

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  58. Primo grande 'risultato' della nomina sarà (magari non a breve) la visualizzazione del blog da parte di chiunque segua l'attualità politica.
    Ha ragione 'Matteo F."...letti i due libri e seguendo il blog fa uno strano effetto (almeno per una volta! Era ora!:) SAPERE DI CONOSCERE 'come la pensa davvero' chi assume incarichi di rilievo. Davvero emozionante Presidente...Viva chi crede nella Costituzione!

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  59. Congratulazioni e buon lavoro!

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  60. Complimenti! Che bello insieme con Savona, in bocca al lupo! Anche per me come per Mattia Corsini "il mio perenne candidato al Quirinale"

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  61. Congratulazioni e soprattutto grazie.

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  62. Quando è montato il "caso Savona", in casa nostra si è predetto che, potendo scegliere fra Savona e il disonore, hanno scelto il disonore e si sarebbero beccati uno più indigesto (per loro) di Savona.

    E per una volta è bello avere anche torto: ho preso un bel granchio con le mie previsioni post-elettorali. Come diceva Bazaar in un bel commento a uno dei post precedenti, il Politico, dopotutto e nonostante tutto, continua a dire la sua.

    I miei più sinceri ringraziamenti per il lavoro già svolto e per quello ancora da svolgere, e i miei migliori auguri per gli impegni da assolvere d'ora in avanti.
    Che lo spirito del Quarantotto possa animare le intenzioni e gli atti di questo governo, ma con te in squadra sperare è lecito. :)

    P.S.: semmai necessitassi di un portaborse o di un reggicarte... ;-P

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  63. Penso che il tempo della normale commozione per la nomina al Governo dello stimatissimo Presidente Luciano Barra Caracciolo, debba cedere il passo al tempo delle riflessioni, e me ne dolgo ad essere il primo a farlo su questo blog che mi ha visto ospite fin dal suo primo giorno. La mia, parte dall’ascolto della presentazione del libro del Ministro Paolo Savona alla stampa estera, presieduta da Stefano Fassina ( e già questo è stato un pugno nell'occhio, non dimentichiamoci che si è schierato con la Boldrini in materia di fake news) e Giorgio La Malfa e ne sono rimasto attonito.
    a) E’ stato più critico Monti con la Germania che non il nuovo Ministro Savona, nonostante l’evidente animosità non celata della stampa tedesca nei confronti del popolo Italiano
    b) Il Ministro Savona dichiara di essere al Governo per incanalare la volontà popolare, altrimenti quando questa si adira diventa pericolosa. Siamo alle solite è il pastore che deve guidare il gregge. Vorrei ricordare da Ultimo della classe ,che non è mai stato il popolo che ha portato al massacro le Elites, caso mai è sempre stato il contrario, il popolo ha combattuto guerre o fatto rivoluzioni per conto delle Elites, ed è morto per i loro profitti, per tutte la prima guerra mondiale.
    c) Non sono gli interessi che muovono la storia, ma le idee, qui il Ministro mostra una ingenuità che non può permettersi per il ruolo che svolge.
    d) Ma la cosa che più conta, è che esso è un fautore convinto della creazione degli Stati Uniti d’Europa, mi sembra di avere capito, costruiti su una mediazione fra il modello keynesiano e il modello monetaristico. Se la classe dirigente tedesca avesse avuto un minimo di senso di cooperazione non ci avrebbe imposto per sette anni l’austerità, ma avrebbe reflazionato la propria economia, espandendo la domanda interna attraverso gli investimenti. Pensare che la Germania cambi il proprio modello economico dopo avere stravinto la partita è una ingenuità che non possiamo permetterci come Paese.


    Queste potrebbero essere benissimo le posizioni personali di un Ministro di questo Governo e già sarebbero preoccupanti, ma nel contratto di governo giallo-verde, è scritto nero su bianco di istituire la cittadinanza europea, la quale presuppone di fatto lo Stato europeo USE. Inoltre è scritto di rafforzare le competenze esclusive della commissione che sono:

    a) unione doganale;
    b) definizione delle regole di concorrenza necessarie al funzionamento del mercato interno;
    c) politica monetaria per gli Stati membri la cui moneta è l'euro;
    d) conservazione delle risorse biologiche del mare nel quadro della politica comune della pesca;
    e) politica commerciale comune.
    Se si vogliono rafforzare le competenze esclusive della commissione fra cui si trova anche la politica monetaria, è alquanto improbabile che questo governo miri alla riconquista della propria sovranità monetaria.
    Penso che questa sia la cornice politica dove il nostro stimatissimo Presidente dovrà operare e non sarà un compito facile. Mi verrebbe da gridare dalla gradinata Quarantotto stoppa Savona, non fargli toccar palla.

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    1. Eurobond, è arrivato il momento: ecco perché

      Commenti? Osservazioni? Distinguo? Ragazzi, ormai non si scherza più.

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    2. Il motivo per cui mi accingo a sospendere la mia personale attività in questo blog - e finora non avuto il tempo di farlo e di salutare i miei amati lettori - è proprio la naturale degenerazione in commenti del genere, posti in questa sede come se fosse un centro di imputazione delle decisioni governative.

      Non è così e non può essere così: non lo è formalmente, poiché questa è la sede di divulgazione di analisi economica del diritto pubblico (e internazionale) di QUARANTOTTO.
      Non lo può essere nella sostanza, perché le esortazioni, le critiche e le analisi dei cittadini e elettori (tanto più se organizzati in associazioni politiche), relativamente alle decisioni e misure economiche dell'attuale governo, ove vogliano essere comunicate DIRETTAMENTE (e non solo, legittimamente, pubblicate su siti web e blog), passano per i siti istituzionali.

      Siti che fanno capo a organizzazioni e funzionari che non dipendono da...Quarantotto, e che comunque rispondono all'indirizzo e alle esigenze comunicative di figure come, anzitutto, il Presidente del Consiglio o il Ministro dell'economia.

      Una personalizzazione nei miei confronti in questa sede è quindi sostanzialmente inutile IN QUANTO indirizzata alla sede sbagliata.

      Aggiungo che, chiunque supponga che questo blog non abbia considerato e analizzato, a suo tempo, aspetti come quelli sopra linkati nel commento, evidentemente non conosce il contenuto di questo blog.

      E poiché degnissime idee su aspetti certamente cruciali delle politiche di bilancio e di investimento della Repubblica italiana sono da anni dibattute e certamente note a chi redige questo blog, rimane il fatto, fattualmente incontestabile, che il miglior modo per renderle operative e fruttuose, "nell'esclusivo interesse della Nazione", è di conquistare un consenso elettorale tale da ottenere la maggioranza o, comunque, una consistenza parlamentare tale da avere l'investitura popolare per poter tentare di realizzarle.

      Laddove siano, in effetti, idee valide e condivisibili, questo consenso non dovrebbe mancare e la mia eventuale condivisione, per quello che conta, non mancherà. Come è sempre stato nell'ambito del mio lavoro di divulgazione e analisi scientifica.

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    3. Mi dispiace moltissimo.
      Capisco il tuo ragionamento, al di là della mia opinione sui commenti in questione e al di là di quanto consideri in generale realizzabile la strategia da te indicata. La posizione pubblica di un membro del governo per di più di provenienza non partitica e in un ruolo che non è né presidente del consiglio né ministro non può essere quella di un parlamentare: i limiti sono per forza diversi.
      Tuttavia mi auguravo che sarebbe stato possibile continuare l'analisi politica del diritto qui svolta finora, per la quale la tua presenza e il tuo equilibrio sono imprescindibili. Mi mancheranno queste letture multistrato fitte di rimandi che fanno smarrire in una foresta di divagazioni e argomenti, aprendo sentieri imprevisti, ignoti e quindi appassionanti grazie al loro rigore. Immagino che anche le conferenze si fermeranno, purtroppo.
      Naturalmente nel tuo nuovo ruolo ti divertirai molto di più - e questo è un privilegio talmente prezioso! -, ma noi lettori generici non ne sapremo nulla, vedremo solo qualche increspatura in superficie, se pure saremo in grado di coglierla, proprio quando ne avremmo avuto più bisogno mentre le chiavi di lettura finora elaborate si andranno smussando. E questo è un po' triste. Ricordo quei codici accompagnati dalla Costituzione che ti seguivano in ogni conferenza: ammesso che tu non li conosca già a memoria è finalmente il tempo di sfruttarli a fondo in modo pirotecnico.
      Grazie per quanto hai finora insegnato sul passato e sul presente a chiunque accettasse di studiare per capirlo.
      Buon lavoro e che duri a lungo...
      :-/.

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    4. Cara Pellegrina, anzitutto: grazie.

      E' importante per me che qualcuno comprenda lo spirito e l'intento di questo blog in rapporto alle mie esigenze attuali.
      Ed anche la natura discreta e rigorosa del modo in cui credo sia giusto svolgere il compito che, nel mio piccolo, mi è stato affidato.

      Spero che grazie al contributo dei più appassionati commentatori a voi noti, e comunque già-coautori, il blog possa proseguire con interesse e soddisfazione dei lettori "motivati".

      Farò un post di (temporaneo) commiato, non appena troverò il tempo e le forze.
      Intanto c'è una quantità di post e di relativi studi, che io stesso devo rileggere e riprendere, che possono tornare utili per un "consolidamento" a favore dei lettori.

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    5. Più che caro Knight,

      colgo con immenso piacere la scelta di affidare il proseguimento degli studi, delle analisi, degli approfondimenti e irradiazione della consapevolezza democratica del Bel Paese svolta dal blog.

      Confido nell'entusiasta adesione di tanti studiosi e analisti che hanno contribuito con approfondimenti propositivi al percorso culturale di un blog che rappresenta patrimonio e consolidamento fondamentale nell' "esclusivo interesse" del Bel Paese, della democrazia e della consapevolezza di ciò che Noi siamo e di ciò che Noi vogliamo.

      Da alunno distratto e svogliato dell'ultimo banco, altri/menti verrebbero a mancare quegli "attimi" di risveglio e pulsioni a zia T.I.N.A. e nonno Natale.

      Un'ottima notizia, tra le tante.

      TIREMM INNANZ !!!

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    6. Da un lato il sollievo di saperla nella squadra di governo, dall’altro il rammarico di non poterla più leggerla nel blog. Spero che, almeno ogni tanto, una capatina ce la faccia. E Comunque grazie, davvero, per il prezioso lavoro.

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  64. E' stata una piacevole sorpresa. Vivissime congratulazioni e auguri di buon lavoro.

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  65. Che sorpresa!! Gradevolissima, s'intende. Dopo aver attinto a piene mani innumerevoli pillole di saggezza dai commenti tuoi e di Poggio Poggiolini nei blog de 'Il fatto quotidiano' inopinatamente ho scoperto questo blog e, quindi, l'alto rango del personaggio che si celava dietro lo pseudonimo di "quarantotto". Da allora le mie convizioni sono salde ma la speranza che qualcosa potesse cambiare é scemata inesorabilmente fino a che...
    Quanta fiducia riponiamo in Voi! Ce la farete?! La sfida é complessa quindi... in bocca al lupo e... una certezza... Nessuno meglio di voi può provarci!Complimenti ed lancia in resta!

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  66. Un costituzionalista VERO al governo, ora mi sento davvero rappresentato.Buon lavoro presidente.Luciano

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  67. Che dire? FANTASTICO.
    Buon lavoro.

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  68. "Accadono strani fenomeni. In apparenza."

    Come quello dei minori clandestini trasportati dalle navi delle ONG.

    Infatti, se lo sfruttamento schiavile dei minori stranieri 'non accompagnati' esiste già da tempo negli USA, come non dubitare che lo stesso stia accadendo in parallelo in EU?

    "The causes of the surge of UACs [unaccompanied alien child] are disputed, but all stakeholders, including HHS, agree that one reason UACs come to this country is that they are “brought into the United States by human trafficking rings". According to the State Department’s 2015 Trafficking in Persons Report, “[t]he United States is a source,
    transit, and destination country for men, women, transgender individuals, and children — both U.S. citizens and foreign nationals — subjected to sex trafficking and forced labor.” Human trafficking involves transporting or harboring human beings, often for financial gain, through the use of fraud, force, or coercion."

    https://www.hsgac.senate.gov/imo/media/doc/Majority%20&%20Minority%20Staff%20Report%20-%20Protecting%20Unaccompanied%20Alien%20Children%20from%20Trafficking%20and%20Other%20Abuses%202016-01-282.pdf

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