martedì 13 dicembre 2016

NELL'INTERESSE ESCLUSIVO DELLA NAZIONE

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Questo post si compone solo di questo estratto dal sito di governo.it sotto linkato (il brano avrebbe dovuto essere collazionato più accuratamente...."in modo particolare"). Mi sono limitato ad aggiungere l'evidenziatura in giallo.

Il giuramento e la fiducia

Prima di assumere le funzioni, il Presidente del Consiglio e i Ministri devono prestare giuramento secondo la formula rituale indicata dall'art. 1, comma 3, della legge n. 400/88. Il giuramento rappresenta l'espressione del dovere di fedeltà che incombe in modo particolare su tutti i cittadini ed, in modo particolare, su coloro che svolgono funzioni pubbliche fondamentali (in base all'art. 54 della Costituzione). Entro dieci giorni dal decreto di nomina, il Governo è tenuto a presentarsi davanti a ciascuna Camera per ottenere il voto di fiducia, voto che deve essere motivato dai gruppi parlamentari ed avvenire per appello nominale, al fine di impegnare direttamente i parlamentari nella responsabilità di tale concessione di fronte all'elettorato. E' bene precisare che il Presidente del Consiglio e i Ministri assumono le loro responsabilità sin dal giuramento e, quindi, prima della fiducia.

Formula rituale

"Giuro di essere fedele alla Repubblica, di osservarne lealmente la Costituzione e le leggi e di esercitare le mie funzioni nell'interesse esclusivo della nazione"

25 commenti:

  1. Credo che sia quel "ESCLUSIVO" a tracciare il solco, quasi ad evidenziare che non si possa agire nell'interesse della Nazione e, in contemporanea, in situazioni concorrenti, ANCHE tenendo conto di ALTRI interessi.

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    1. Esattissima lettura interpretativa.
      Oggi, a quanto pare, non bastano lauree in giurisprudenza e prestigiosissimi curricula per cogliere aspetti così evidenti...

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  2. Post che avrei voluto ci fosse... e c'è... anche io ieri non ho potuto fare a meno di soffermarmi sul significato delle parole pronunciate dal PdC e dai suoi ministri... e non ho potuto fare a meno di sentire una sensazione di... tradimento, non appena hanno aperto bocca per dire "Giuro...".

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  3. Rivedranno la formula, per codesti sterminatori seriali vi è solo la UE.

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  4. Ma perché in questo blog non c'è un post che non sia interessante? Spero che i costituzionalisti ne suggeriscano la lettura a tutte le matricole che faticano, da sempre, a scorgere tutta la conflittualitá (la veritá) che renderebbe più appassionato e sensato, per sé e per il prossimo, lo studio della materia costituzionale e, più in generale, di tutte le scienze sociali.

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  5. Il giuramento fa ormai parte del grande circo Orfei istituzionale (la grande festa del "vincolo esterno"), un semplice adempimento burocratico. Sarebbe vano cercare un pò di onore in quello che ci si presenta quotidianamente sotto gli occhi ormai da anni. Uno spergiuro consumato e continuato.

    Mi fa sovvenire che in Costituente, proprio durante la discussione di quello che sarebbe diventato l’attuale art. 54 Cost., si parlò (e non certo per ironia della sorte) di “diritto-dovere di resistenza”. Nel progetto di costituzione, infatti, era stato inserito il seguente articolo:

    “QUANDO I POTERI PUBBLICI VIOLINO LE LIBERTÀ FONDAMENTALI ED I DIRITTI GARANTITI DALLA COSTITUZIONE, LA RESISTENZA ALL'OPPRESSIONE È DIRITTO E DOVERE DEL CITTADINO” (si veda la seduta del 23 maggio 1947).

    Mortati ci ricorda che “… Questa in tal modo è la “resistenza collettiva passiva”, cioè il rifiuto di obbedire da parte dei cittadini agli ordini del governo emessi in violazione dei principi fondamentali della democrazia. Oltre ad assa può pensarsi ad una resistenza “attiva” che aggiunge al rifiuto di obbedienza una reazione positiva all’azione incostituzionale del governo. La decisione di escludere tale disposizione deve trovarsi nell’impossibilità di regolamentare giuridicamente un’ipotesi che per sua stessa natura si sottrae al dominio del diritto.

    Infatti l’ipotesi giustificativa della resistenza è che LE GARANZIE PREDISPOSTE DALL’ORDINAMENTO PER L’INTEGRITÀ DELLA COSTITUZIONE NON FUNZIONINO O NON RISPONDANO ALLO SCOPO PER CUI FURONO POSTE. Ma evidentemente mancano i mezzi per accertare se la reazione popolare si adegui a queste condizioni, così come mancano i mezzi per determinare i limiti consentiti alla medesima. Il valore che si può riconoscere alla disposizione stessa è pertanto solo pedagogico, di morale politica, essendo essa rivolta ad incitare i cittadini alla ribellione contro l’oppressione: ma, appunto, perché metagiuridica, ne fu ritenuto non opportuno l’inserimento nel testo costituzionale.

    Dev’essere chiaro che la reazione popolare di cui si parla in tanto può trovare posto nella presente trattazione delle garanzie della costituzione in quanto SI RIFERISCA AD ESIGENZE DI CONSERVAZIONE DEI PRINCIPI ISTITUZIONALI INFORMANTI LA COSTITUZIONE VIGENTE…” [C. MORTATI, Istituzioni di diritto pubblico, Padova, 1969, II, 1128].

    Mortati non poteva nemmeno immaginare, allora, quanto sarebbero divenuti reali i presupposti del diritto-dovere di resistenza, ovvero le "esigenze di conservazione dei principi istituzionali informanti la costituzione vigente"

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    1. Caro Francesco, non è un caso che quello del diritto di Resistenza come proposto da Mortati, è stato il tema di uno dei primissimi post di questo blog. Ma proprio tra i primissimi :-)
      http://orizzonte48.blogspot.it/2012/12/alcuni-punti-fermi-ipotesi-frattalica-e.html

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    2. Lo so, Presidente. Ed infatti il diritto-dovere di resistenza io l'ho scoperto nel blog :-). All'università non c'era tempo per queste "amenità"

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  6. Licio Gelli si sarebbe vergognato.

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  7. "Un patriota deve sempre essere pronto a difendere il suo paese dal suo governo." (Edward Abbey)

    Mi sa che calza a pennello.........

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    1. Mi sa tanto di motto anarcoliberista (e infatti era un teorico dell'ambientalismo fino a essere ispiratore dell'ecoterrismo, una delle cose più cretine mai immaginate dalla cultura pop) :-)

      Il problema del patriota è quando non è il SUO governo ma, - avendo perso di operatività il processo elettorale-, è un governo non rappresentativo della volontà popolare e, piuttosto, espliticamente rappresentativo di una governance €stera che dichiara uno stato di eccezione permanente

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  8. La situazione politica in Italia è grave ma non è seria (cit)

    Perdonate la flaianata, probabilmente manca quella piccola risorsa culturale che farebbe apprezzare lo spergiuro.

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    1. Ennio Flaiano era saggio, come tanti in quel bel periodo italiano

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  9. Caro Luciano, grazie.
    La cosa che mi addolora è che molti, persone sveglie ed intelligenti non abbiano capito ciò che rappresenta UEM.
    Ieri parlando con un caro amico di Perugia, ex imprenditore, massacrato dal fisco e perciò passato ad attività di lavoratore dipendente, non ne abbia avuto ancora abbastanza ed ha votato si facendo le solite considerazioni sul mercato globale, la Cina, la corruzione, l' evasione fiscale (lui dice che dichiarava tutto).
    Altro si da parte di un ex funzionario di banca, stesse considerazioni con l' aggravante del fatto che essendo in pensione pensi che rischierebbe di più fuori dall'ombrello dell' euro, come potere d' acquisto; lui possessore anche di immobili che sono invendibili e abbandonati dagli inquilini.
    Nonostante davanti alle mie obiezioni, in ultima analisi incontestate, insomma tutto ciò che fa parte nel merito, dei tuoi post, dei libri di Alberto e Vladimiro, noi dobbiamo fare i conti con costoro, figuriamoci con chi è meno in grado di loro di capire ciò che accade.
    Probabilmente quel 65% circa che non voterebbe si ad una uscita dall' euro, dovrà passare attraverso una situazione di tipo greco, con tutte le implicazioni di quell' esperienza, e forse nemmeno basterà.
    Sto cominciando a rendermi conto che forse il tuo lavoro, quello di altri citati, ed in piccolo il mio, vanno condotti con maggior distacco emotivo, ne ricaveremo forse, dicendo le stesse cose con maggior carico ironico, maggiori soddisfazioni personali e minori danni alla salute. Davvero chi non vuole capire e non vuole informarsi, a 5 anni dall' inizio della battaglia, non merita di più!

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    1. E' proprio chi ha ancora qualcosa da perdere che fa più fatica a capire.

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  10. “… il processo decisionale attraverso cui si arriva alla formazione delle leggi o ad altre manifestazioni importanti dell’attività statale, non è affatto quello previsto dall’ordine costituzionale, ma è un PROCESSO OCCULTO E INCONTROLLATO che ha il suo momento centrale nei rapporti fra gruppi d’interesse e potere pubblico … Il fenomeno non è naturalmente soltanto italiano…

    L’indebolimento della sovranità, la colonizzazione dell’apparato di governo da parte di, colossali organizzazioni private, hanno ormai raggiunto proporzioni tali che una specie di neofeudalesimo può permettersi di ignorare le regole della competizione democratica senza timore di punizioni. COME NEL FEUDALESIMO DEL MEDIO EVO I DUCATI E LE BARONIE D’OGGI PRETENDONO L’ASSOLUTA FEDELTÀ DEGLI INDIVIDUI E SI RIPARTISCONO LE FUNZIONI PUBBLICHE COME SI TRATTASSE DI LORO PROPRIETÀ.

    MEGLIO ESSI RIESCONO A CONVINCERE AMPI UDITORI CHE L’INTERESSE GENERALE COINCIDE CON I PRIVILEGI PARTICOLARI CHE ESSI DIFENDONO, TANTO PIÙ FACILMENTE LE LORO DECISIONI SOSTITUIRANNO QUELLE DEI PUBBLICI POTERI… In sostanza anziché ad organi democratici il potere appartiene a un’oligarchia in cui si saldano e si compenetrano le più alte gerarchie del potere politico, del potere burocratico e del potere economico, sia finanziario che tecnocratico, senza alcuna partecipazione non solo del popolo ma neppure dei suoi “rappresentanti” parlamentari…

    I fenomeni più recenti … tendono a spostare importanti centri decisionali in sedi internazionali pubbliche (NATO, CEE, FMI, ecc.), o private (grandi imprese industriali o finanziarie che hanno la propria sede all’estero ma che occupano posizioni di notevole potere economico all’interno di un paese), disperdendo anche ogni residua parvenza di democraticità non solo dal processo decisionale ma anche dal controllo…

    Il fenomeno di crisi della democrazia è quindi totale e tende ad aggravarsi: lungi dall’avanzare verso l’attuazione dello spirito democratico della Costituzione ce ne allontaniamo sempre di più, perché l’esercizio del potere è in realtà sempre più lontano dal popolo (a cui in teoria appartiene) e le vecchie istituzioni non garantiscono più possibilità reali di partecipazione. Il problema che si pone oggi [è] quello di reimmettere in tutto il sistema dei rapporti politici e sociali del nostro paese quel soffio di vita democratica, senza il quale anche gli istituti meglio studiati e i meccanismi meglio congegnati possono facilmente decadere e arrugginire.

    Come ha scritto Mendès France, “SE GLI UOMINI DEI PAESI OCCIDENTALI NON VOGLIONO TROVARSI UN GIORNO IN UNA DI QUELLE MOSTRUOSE SOCIETÀ DESCRITTE NEI ROMANZI AVVENIRISTICI, (...) SOCIETÀ D’INSETTI SPECIALIZZATI, GERARCHIZZATI E INDIFFERENTI (...), bisogna che procedano ad un vasto rinnovamento della loro concezione e della loro pratica della democrazia…”
    [L. BASSO, Per uno sviluppo democratico nell’ordinamento costituzionale italiano, in Studi per il ventesimo anniversario dell’Assemblea Costituente, IV, Aspetti del sistema costituzionale, Firenze, Vallecchi, 1969, 10-36].

    Direi che, rispetto al 1969, €SSI si sono portati abbastanza avanti.

    Il quadro delineato mi sembra abbastanza attuale, soprattutto quanto a fedele spartizione di funzioni pubbliche tra novelli “ducati” e “baronie”.

    Benvenuti nel paese dei Renziloni

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  11. Dimenticavo, è lo stesso Medioevo che piace tanto ad Amato "...perché non tornare all'epoca precedente Hobbes? Il Medioevo aveva un'umanità ben più ricca e una pluri-identità che oggi può servire da modello.

    Il Medioevo è bellissimo: sa avere suoi centri decisionali senza affidarsi interamente a nessuno. E' al di là della parentesi dello Stato nazione..." [G. AMATO, intervista a Barbara Spinelli su La Stampa, 13 luglio 2000, pag.3].

    In modo che non ci siano fraintendimenti...

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    1. Ogni tanto debordano e dicono come la pensano...
      Lui, a onor del vero, più spesso di altri.

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  12. IO NON PENSO ALLA “propria” SEDIA

    La rinascimentale “panca a dorsale”, il rustico “banc” francese, il liturgico “faldistorium”, la giudiziaria “sella curulis” e poi, su e giù, l'equilibrante “dondolo”, l'ardimentosa a “sbalzo”, la dormiente “sdraio”, la rapida “tripolina” e, giù e su per l'iccasse, la teocratica “savonarola”.

    Poco più giù, una “cadrega o scagnna”, una “dormosa o lla ssegg”, una “segg'”, una “seggjulidda”, una “scragna”, una “caréga”, una “ 'mpajata” ..

    Che sia giunto il tempo di mettersi in piedi o che, fors
    e, ci si è stancati di star seduti o che del “trono” si sia perso il ricordo?

    E ora occupata la papale “gestatoria”, chi siederà sui sodali “sedali” in attesa che dal “bar dello sport” siano edittate le “meritocratiche” poltronissime di eni, enel, finmeccanica, poste e .. la prestigiosissima cdp?

    Tiremm innanz!!

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    1. Sono ineffabili momenti di meritocrazia applicata.
      Ed infatti i risultati si vedono: Boeri, al vertice delle possibile meritocrazie etiche, scopre che se diminuisce le pensioni "non" miserabili, ottiene una perequazione (!) verso il basso, delle aspettative di vita e, quindi, un risparmio.

      Insomma, la diffusione al più largo numero possibile di cittadini di una condizione di ristrettezza e di deprivazione della possibilità di curarsi, è equa IN QUANTO comporta un risparmio di spesa pubblica.
      Da stornare, opportunamente, verso il sistema finanziario.

      Morire per Maastricht non è più una metafora!

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    2. https://www.youtube.com/watch?v=esFZnuf4-X8&list=UUJtt73yNxMnXAw8W5EfUqXg

      tecnicamente come si classifica: confessione o ubbidienza al comando del "superiore" in grado?

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    3. Salvare la nostra permanenza in europa e nell'euro. Et pereat mundus!
      E ancora non c'è nessuno che le dica che il debito pubblico e gli spread con la crisi non c'entravano nulla!

      Dai che il vero problema è lo zampettante Floris...
      Lei, porella, semplicemente non legge i report della Commissione UE sulla sostenibilità del nostro debito pubblico, presente e futuro, perché insegna su...altri dati (deduttivi)
      http://goofynomics.blogspot.com/2016/12/eugenetica-pensionista.html

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    4. " .. il debito pubblico e gli spread con la crisi non c'entravano nulla!" c'entrava, c'entrava e c'è entrato (..omissis ..) come si sa o si dovrebbe sapere ..

      Della "porella" rimangono le attenuanti "generiche" delle "condizionalità" ai "poteri superiori"?

      E dello "zampettante" - il mistificatore del "Arbeit macht frei" italico - l'assoluzione per non aver commesso il "fatto"?


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  13. Ciao Quarantotto, vorrei sommessamente ricordare a tutti i vincolisti europei che la crisi del 2011 sul debito sovrano non sarebbe stata possibile senza la creazione del MOT, Mercato obbligazionario Telematico nato in Italia nel 1994, consentendo la speculazione sul mercato secondario dei titoli del debito pubblico. Tradotto fornendo alla finanza la possibilità di tenerti per le palle,in pratica gli Stati teoricamente sovrani, hanno fornito al mercato ( dieci/venti grandi banche internazionale) lo strumento per essere ricattati e sottoposti alla loro insaziabilità e voracità di denaro.
    Forse l'Accademia non si è accorta del mutamento genetico del debito pubblico:
    se prima aveva la funzione di essere un volano per l'economia, un potente motore redistributivo del reddito, consentire la creazione del risparmio DIFFUSO e attraverso l’emissione del Debito Pubblico garantire e proteggere il risparmio dei cittadini, con la creazione del MOT lo abbiamo trasformato nella rendita parassitaria per il grande capitale, consentendogli di pascolare indisturbato sui grandi prati della nostra tassazione. Ai sinistrati nemmeno se glielo trapani in testa riescono a capirlo, loro sono fermi al bidello in più e alla tangente di Marietto Chiesa e al commerciante che non rilascia lo scontrino. Se in corsa la Pietà l'è morta, con i sinistrati la pazienza l'è morta.

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  14. Quindi caro Presidente, €ssi (mi permetto ...), per come la interpreto io, e sono molto d' accordo con "la scarpetta di Venere", in virtù di quell' aggettivo qualificante dovrebbero essere messi sotto processo per alto tradimento, compreso l' ineffabile presidente Mattarella, che fanno di tutto tranne che l' interesse della Nazione. Nessuno dice nulla ?

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