mercoledì 13 febbraio 2013

HANNO "RISCOPERTO" IL BRUEGEL GROUP...ADESSO

Dagospia, per "via" de "La Voce delle voci" arriva oggi al Bruegel Group, il think tank finanziato da banche e industrie e fondato da Monti per scrivere "briefs" che anticipano le agende deflazionistiche (del lavoro), da imporre ai governi, fin dal 2004.
Noi ne abbiamo parlato qui, ma prima ancora qui e, ancor in precedenza, in vari interventi, questa estate, su Goofynomics (seguenti ad altri sul blog del FQ), dove avevo immesso il link col Bruegel Brief" del 2006: quello dove tutti i provvedimenti poi adottati (o tutt'ora "desiderati") da Monti - per "curare" una crisi che ancora non c'era- erano chiaramente enunciati.
E si predicavano per Italia e Portogallo (i paesi più in crisi, a causa dell'inflazione troppo alta, secondo il rapporto) le "riforme strutturali" (del lavoro...ma non viene mai detto proprio in modo diretto, chissà perchè).
Ovviamente la notizia è che il contributo della "Voce delle voci" assurge alla visibilità di Dagospia in questo momento.
In questo momento, proprio quando lo stesso Dagospia da' notizia delle richiesta al governo, da parte di Elio Lannutti, presidente dell'Abusdef, di "commissariare" Bankitalia per la disparità di trattamento, nell'esercizio della vigilanza, tra caso Italease e caso MPS (a fronte di pari irregolarità legate all'utilizzazione e vendita di strumenti derivati).
Il comunicato di Lannutti riporta:
"...Come affermato più volte dall'Adusbef, non sono i poteri che mancano alla Banca d'Italia nell'esercizio della propria attività sul sistema creditizio, conferiti dalle norme e dal Testo Unico Bancario (artt.25,28,51,58,70,76,80), ma la volontà dei vertici di Bankitalia di porre fine ad una gestione fraudolenta del credito e del risparmio, nello scandalo più grave nella storia della Repubblica, un crack da 15,4 miliardi di euro addossato a lavoratori, piccoli azionisti, contribuenti che ha messo alla gogna internazionale la credibilità del sistema dei controlli, quei poteri "per assicurare la sana e prudente gestione" esercitati il 24 luglio 2007 con l'azzeramento del consiglio di amministrazione e del collegio sindacale di Banca Italease. Come riporta Il Sole 24 Ore del 24 luglio 2007:" Italease, Bankitalia azzera i vertici. La Procura apre un fascicolo...
...L'articolo dava conto dei numeri (su Italease): 2.600 i clienti coinvolti nei contratti derivati venduti dalla banca milanese; 720 milioni il valore nozionale dei derivati; 40% la percentuale di recupero delle perdite sui prodotti derivati attese; 457 milioni il totale dei ricavi di Italease nel 2006; 31% dei suoi ricavi da derivati; 7 le banche d'affari che studiavano i derivati che Italease piazzava ai clienti: Deutsche Bank,Société Générale,Bnp Paribas,Banca Aletti, Goldman Sachs, Lehman Brothers (!) e Bear Stearns".
Il crack Mps causato dal nulla osta di Bankitalia all'acquisto di Antonveneta ad un prezzo folle, le ricoperture in derivati, le banche di affari coinvolte,è cento volte più grave di "Italease".

Deutschebank e Goldman Sachs, tra molti altri, sono "members" del Bruegel Group (l'elenco, con tanto di marchi, è una autentica "goduria" alla faccia di chi ha paura del "complottismo"...un corno). E, se per questo, pure lo "Stato" italiano.
Tutti insieme a "pensare" sulle riforme strutturali. Per comprendere le quali, e quel che ci aspetta, basta leggersi i "temi" delle ricerche più recenti di "Bruegel": alcuni sono delle vere "chicche".
Altri, interrogandosi sulla legittimazione democratica dell'UE (!? persino "loro" ormai si pongono il problema! In Italia non sia mai!), ipotizzano di "andare oltre i trattati" e recuperare la "effectiveness" delle politiche anticrisi seguite, mostrando un certo nascente "panico" all'interno della roccaforte neo-classica-deflazionistica-monetaristico-"credibile". 
Ma noi che votiamo a fare?

22 commenti:

  1. La performance di Monti al TG3 è come al solito scandalosa. Parlando della querelle con Vendola, che si è opposto alla riforma dell'articolo 18, il Professore ha affermato in sostanza che è giusto che i lavoratori perdano i loro diritti, ancora quei pochi che hanno, per far largo "ai giovani" ed ai precari che un posto non ce l'hanno proprio, perchè ci si deve preparare al futuro dell'Italia in Europa...un futuro fatto di de-industrializzazione e povertà...Ogni volta che lo sento parlare mi viene il voltastomaco...

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    1. Certo che avremo un futuro di deindustrializzazione e povertà finchè gente come Monti avrà la possibilità di governare...e il brutto è che lui è solo la punta di diamante di 30 anni di ideologia applicata a politiche economiche a cui da' fastidio la crescita solo perchè, incidentalmente, implica lo stimolo pubblico (che per loro, a prescindere a ogni risultato, è l'unico male da combattere)

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    2. Ciò che fa più male è vedere come NESSUNO contrasti questa deriva...in ambito politico intendo...

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    3. Ti dico solo che Mentana nel dare la notizia della Francia che comunica ufficialmente la non raggiungibilità del deficit al 3% entro il 2013, ha commentato "la conferma di un altro paese europeo IN DIFFICOLTA'".
      Il fatto è che i giornalisti non capiscono veramente un cavolo! La Francia non raggiunge il 3% proprio per evitare di entrare in difficoltà e come ritorsione alla ostinazione BCE-Merkel a non agire sul fronte rivalutazione dell'euro.
      Insomma, non sanno interpretare la realtà, prigionieri come sono del "debitopubblicobrutto" e dell'"abbiamovissutoaldisopradellenostrepossibilità".
      Dai retta: è inutile guardare i tg e per impedire che la gente verda solo quelli c'è da sperare nell'ampliamento degli "informati" in rete. E comunque (anche se a molti non "piace"), nello sbarco degli USA in Europa...

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    4. Eh ma pure in rete ritrovi Rehn che spara la solita cavolata...io cerco di non guardare l'informazione in tv...ma quando capita e non mi posso sottrarre monta il nervosismo...a proposito di USA, avevi visto questo grafico, guarda figura 1...e come scende il risparmio privato americano grazie alle ricette messe in campo dalla destra...

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    5. La contrasteremo noi, non abbiamo alternative , siamo chiamati ogni momento a smontare le colossali menzogne di questi "sobri" burocrati della distruzione (Monti non è sobrio, è che regge bene l'alcol C.G).

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    6. Vedi il punto non è che Rehn la racconti così, chè non ha scelta (se ammettesse l'effetto devastante del moltiplicatore in paesi con deficit CAB dovrebbe dimettersi): è che nessun politico interessato agli interessi della propria nazione o giornalista gli replichi con una verità elementare come obiezione...
      Quanto al risparmio privato USA occorre considerare l'effetto tagli al netto di spese militari (politicamente in parte, sottolineo, comprensibili) e salvataggi bancari. La tenaglia dell'austerity people-welfare e delle spese militari è da paese in guerra. Solo che è una guerra delle banche contro la gente...e continua da 30 anni...In UE, poi, il CAB UEM è praticamente in equilibrio, solo che ormai si calibrano le aspettative come se politicamente contasse solo la germania; cioè come se il resto fosse già "un'area economica esclusiva", una colonia

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    7. Sai Sandrina, contro la congiura dei media, incapaci di informare e trarre conclusioni ormai fin troppo ovvie, e che continuano a parlare solo di scandali e di necessità di riforme, c'è poco da contrastare. La nostra unica speranza di salvezza è che la confusa destabilizzazione politica e il mal indirizzato malcontento italiani siano canalizzati nella stessa direzione delle ben superiori forze di riequilibrio internazionali...

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    8. @ Sandra: vero, hai ragione. Ma fa schifo vedere i venduti proferire le loro falsità.
      @48: beh sono conscio che Rehn debba recitare a dovere il suo ruolo...però vedere la discesa di SP (private saving) dagli anni '60 al 2008 in modo così accentuato fa colpo. Tutto qui.

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    9. Flavio, certo che fa impressione: è da paese in guerra! Insomma, investimenti che non rendono e risparmio paurosamente in calo prolungato ma...inflazione bassissima (più base della media UE degli ultimi 10 anni): una perfetta ricetta neoclassica. Il fatto è che dei saldi settoriali alle banche, con i profitti ben custoditi nei paradisi delle loro "controllate-ombra" non gliene frega nulla. E pensa che i tea-party erano pure guardati con interesse in Italia, come un "curioso" (e in fondo inoffensivo) movimento libertario. Lo stesso atteggiamento che non fa saltare sulla sedia i giuristi quando gli si dice che Lisbona è roba Von Hayek

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    10. Certamente. Ed immagino che, se è frustrante per me, lo sia ben di più per chi, con i giuristi (che in teoria ne dovrebbero sapere, non tanto di economia, ma dei "conflitti" palesi fra costituzione italiana e legislazione europea) ogni giorno ci ha a che fare...a proposito di tea party, Stati Uniti ecc. Ho scoperto solo ora questo articolo sulla FED. Tea Party e Repubblicani parlano, ma fanno comodo gli interessi che la Banca Centrale gira al Tesoro dal lontano 1934...e non sono solo le banche a mantenere i propri guadagni "liquidi" abroad...

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    11. Hai ragione: tutti i grossi operatori multinazionali accumulano i profitti nello shadow banking e se ne fregano dei saldi settoriali della naziona di "origine". Cioè lo Stato e le imprese "finanziarizzate" sono in strutturale distonia di obiettivi. Per questo però le seconde devono controllare la politica: affinchè lo Stato accetti le teorie economiche "distoniche" creando, attraverso i leader politici, uno schermo di credibilità a questa assurda pantomima. I controllati controllano i controllori in tutti i modi e tutti i sensi.

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    12. 48@ Le Pravde , certo non ospiteranno euroscettici, ma dovranno ospitare la realtà dei prossimi eventi:)

      @Flavio ti comprendo, io con un po' di sano umorismo riesco a sopportare le loro menzogne letali, ma non il loro effetto soporifero.

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    13. Beh ma gli eventi non sono proprio "prossimi", stanno già accadendo: e il loro "lavoro" sta nel falsificarli, nasconderli e far sentire le vittime in colpa. That is the question

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    14. Lo so :) this is the drama

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  2. grande 48!
    il 48 "sfrucugliatore" (che se ne frega dell' etichetta di "complottista") è la versione che preferisco in assoluto.

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  3. @bargazzino e @Flavio
    Se volete "scaldarvi" per bene andate sul blog di Paolo Manasse
    http://paolomanasse.blogspot.it/2013/02/todos-caballeros.html
    Troverete i commenti di un buon gruppo di "bella gente" from the cre of freedom quest.
    E il divertimento è assicurato!

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    1. Certo che gli avete fatto il mazzo!!!e se lo meritava!!!

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    2. Non riesco ad accedere ai commenti però noto che Manasse non perde neppure un'occasione per rendersi ridicolo:
      http://www.tubechop.com/watch/767589

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  4. Qui c'è lavoro per Voci dalla Germania!!! Il popolo delle partite IVA tedesche che non arrivano a fine mese...mannaggia a me e a quando a scuola non ho imparato bene bene il tedesco...

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    1. Ma sottoponiglielo senza remore....d'altra parte col tedesco non è che "moi"...

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